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	<title>IngMecc &#187; Trucchi</title>
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	<description>&#34;Non chi comincia ma quel che persevera&#34;</description>
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		<title>CabPack &#8211; Il freeware per creare archivi cabinet (.CAB) in tutta semplicità.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/10/06/cabpack-il-freeware-per-creare-archivi-cabinet-cab-in-tutta-semplicita/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/10/06/cabpack-il-freeware-per-creare-archivi-cabinet-cab-in-tutta-semplicita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 08:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<description><![CDATA[
Se possedete un palmare probabilmente CabPack vi potrà risultare molto utile. Come molti di voi sapranno gli archivi cabinet (.CAB) hanno una certa importanza nel modo Windows in genere, raggiungendo il loro massimo su Windows Mobile, dove nella maggior parte dei casi è sufficiente un click su tale archivio per installare un programma.

Può succedere, ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3247 aligncenter" title="CABPACK" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/CABPACK.png" alt="CABPACK" width="535" height="394" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se possedete un palmare probabilmente <a href="http://www.larshederer.homepage.t-online.de/cabpack.htm" target="_blank"><strong>CabPack</strong></a> vi potrà risultare molto utile. Come molti di voi sapranno gli <strong>archivi cabinet</strong> (<strong>.CAB</strong>) hanno una certa importanza nel modo Windows in genere, raggiungendo il loro massimo su <strong>Windows Mobile</strong>, dove nella maggior parte dei casi è sufficiente un click su tale archivio per <strong>installare</strong> un programma.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3246"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Può succedere, ed al sottoscritto è successo, che l&#8217;installazione di un programma <strong>mandi alle ortiche</strong> qualche modulo importante di Windows Mobile a causa della <strong>sostituzione</strong> di un file di sistema con uno avente qualche piccolo difetto. Porre rimedio a ciò <strong>non è sempre indolore</strong>, la cosa migliore e molte volete meno complicata è quella  di procede ad un ripristino del sistema operativo e alla <strong>creazione di un archivio .CAB</strong> che non apporti modifiche al sistema operativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale operazione consiste, dopo aver provveduto alla <strong>decompressione</strong> dell&#8217;archivio .CAB, nella <strong>rimozione fisica</strong> del file ed alla <strong>cancellazione</strong> di quanto inerente il file  incriminato dal file <strong>_setup.xml</strong>. A questo punto, grazie ad CabPack sarà possibile ricreare l&#8217;archivio .CAB (in <strong>Compression Options</strong> come <strong>Compression Type</strong> è necessario impostare <strong>MSZIP</strong>) e procedere alla sua installazione sul palmare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma pur essendo alquanto datato (<strong><span>2001</span></strong>) funziona senza nessun problema su Windows XP ed è disponibile sia con interfaccia inglese (CABPACK.EXE) che tedesca (CABPACKD.EXE).</p>
<p>Download:<br />
<strong><a href="http://www.larshederer.homepage.t-online.de/cabpck14.zip">CabPack 1.4 &#8211; Zip</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.larshederer.homepage.t-online.de/upgr_14a.zip">CabPack 1.4a &#8211; Upgrade dei soli eseguibili &#8211; Zip</a></strong></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F10%2F06%2Fcabpack-il-freeware-per-creare-archivi-cabinet-cab-in-tutta-semplicita%2F&amp;linkname=CabPack%20%26%238211%3B%20Il%20freeware%20per%20creare%20archivi%20cabinet%20%28.CAB%29%20in%20tutta%20semplicit%C3%A0."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>NetSetMan &#8211; Per quelli che accedono a reti con parametri TCP/IP differenti.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/09/10/netsetman-per-quelli-che-accedono-a-reti-con-parametri-tcpip-differenti/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 06:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Notebook]]></category>
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		<category><![CDATA[Vista]]></category>
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		<category><![CDATA[Windows 7]]></category>
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		<category><![CDATA[PHP]]></category>

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		<description><![CDATA[
Molte volte ci dimentichiamo, tranne poi scontrarci con l&#8217;inaccessibilità di una rete, della possibilità di configurare manualmente i parametri TCP/IP. Ormai la maggioranza di noi si abituato alla comodità dell&#8217;Opzione Ottieni un indirizzo IP automaticamente/Ottieni un indirizzo DNS automaticamente, tanto comodo al dire il vero, ma che in alcune realtà non utilizzato per diversi motivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3119 aligncenter" title="NetSetMan" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/NetSetMan.png" alt="NetSetMan" width="596" height="401" /></p>
<p style="text-align: justify;">Molte volte ci dimentichiamo, tranne poi scontrarci con l&#8217;inaccessibilità di una rete, della possibilità di configurare manualmente i parametri <strong>TCP/IP</strong>. Ormai la maggioranza di noi si abituato alla comodità dell&#8217;Opzione <strong>Ottieni un indirizzo IP automaticamente</strong>/<strong>Ottieni un indirizzo DNS automaticamente</strong>, tanto comodo al dire il vero, ma che in alcune realtà non utilizzato per diversi motivi (ordine pratico ma anche di sicurezza).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3120"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Chi si trova ad utilizzare il proprio computer in diverse realtà, quali possono essere quella <strong>casalinga</strong> (free) e quella <strong>lavorativa</strong> (vincolato), probabilmente si vedrà costretto a <strong>continui</strong> cambi di parametri TCP/IP&#8230; una scemata a dire il vero, ma alla lunga e in particolari casi un grossa perdita di tempo (a volte lo sforzo mnemonico richiesto può essere notevole) se il numero di realtà passa da <strong>2</strong> ad <strong>n</strong> (con n intero e maggiore di 2).</p>
<p style="text-align: justify;">A mettere fine a questi problemi ci pensa <a href="http://www.netsetman.com/index.php?s=nsm" target="_blank"><strong>NetSetMan</strong></a>, un utility che si prenderà carico dei parametri delle vostre reti e che con un semplice click vi consentirà di settare i vostri adattatori di rete in modo adeguato alle esigenze del momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma è disponibile sia in versione <strong>Free</strong> (perfetta per un utente normale ma non utilizzabile a scopi commerciali) e una <strong>Pro</strong> (con un numero maggiore di opzioni), consente di importare con un semplice click le impostazioni correnti di un adattatore in modo tale da facilitare la creazione di più profili differenti magari per un solo parametro.</p>
<p>Download:<br />
<a href="http://www.netsetman.com/stats/getfile.php?id=1" target="_blank">NetSetMan &#8211; v2.6.1 &#8211; Windows</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F09%2F10%2Fnetsetman-per-quelli-che-accedono-a-reti-con-parametri-tcpip-differenti%2F&amp;linkname=NetSetMan%20%26%238211%3B%20Per%20quelli%20che%20accedono%20a%20reti%20con%20parametri%20TCP%2FIP%20differenti."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Disassemblare l&#8217;Asus G1/G1S</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/09/09/disassemblare-lasus-g1g1s/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 10:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[Asus]]></category>
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		<description><![CDATA[
Se possedete un Asus G1, un po meno un G1S, la garanzia che copre la bestiolina è terminata da qualche mese se non di più, col ché nel malaugurato caso  in cui il nostro fido compagno decida di fare le bizze sono dolori.
Nel caso in cui si abbia una idea di quale possa essere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3117 aligncenter" title="asusg1" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/asusg1.jpg" alt="asusg1" width="546" height="418" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se possedete un <strong>Asus G1</strong>, un po meno un <strong>G1S</strong>, la garanzia che copre la bestiolina è <strong>terminata</strong> da qualche mese se non di più, col ché nel malaugurato caso  in cui il nostro fido compagno decida di fare le bizze <strong>sono dolori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso in cui si abbia una<strong> idea</strong> di quale possa essere il problema e si possieda una certa dimestichezza con i PC è possibile intervenire personalmente per la risoluzione del problema, sempre che si sia in grado di arrivare fisicamente alla fonte del problema, cosa non sempre facile vista il modo in cui è assemblato un notebook.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cose si fanno più semplici se si possiede il <strong>manuale adatto</strong>, possibilmente redatto dal produttore e utilizzato dai <strong>centri assistenza</strong>. Su <a href="http://www.scribd.com/" target="_blank"><strong>Scribd</strong></a> è possibile reperire il manuale (o meglio la parte di manuale) concernente il disassemblaggio dell&#8217;Asus G1S fratello maggiore del G1, dal quale ha ereditato lo Châssis.</p>
<p style="text-align: justify;">Iscrivendovi al servizio (gratuitamente) avrete l&#8217;opportunità di scaricare il manuale in formato <strong>pdf</strong>.</p>
<p>Link:<br />
<a href="http://www.scribd.com/doc/17726868/G1SChapter02v12-desassemblage-pc-portable-asus-g1s-pdf-" target="_blank">G1S-Chapter02-v1.2 desassemblage pc portable asus g1s pdf</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F09%2F09%2Fdisassemblare-lasus-g1g1s%2F&amp;linkname=Disassemblare%20l%26%238217%3BAsus%20G1%2FG1S"><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Skype offline</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/09/03/installare-skype-offline/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 07:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Windows Live]]></category>

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		<description><![CDATA[
Collegamento ad internet lento, tanto da far diventare un download un odissea? Necessità di installare Skype su più computer senza ripetere tutte le volte il download dello stesso?
La soluzione, come già avevamo visto in &#8220;installare Windows Live 2009 offline&#8220;, è quella di eseguire il download della versione full del pacchetto d&#8217;istallazione. Come in quel caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3035 aligncenter" title="skype" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/skype1.jpg" alt="skype" width="400" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">Collegamento ad internet lento, tanto da far diventare un download un odissea? Necessità di installare <strong>Skype</strong> su più computer senza ripetere tutte le volte il download dello stesso?</p>
<p style="text-align: justify;">La soluzione, come già avevamo visto in <a title="Installare Windows Live 2009 offline – Come ridurre drasticamente il tempo d’installazione." rel="bookmark" href="../../2009/01/11/installare-windows-live-2009-offline-come-ridurre-drasticamente-il-tempo-dinstallazione/" target="_blank">&#8220;<strong>installare Windows Live 2009 offline</strong></a>&#8220;, è quella di eseguire il download della versione full del pacchetto d&#8217;istallazione. Come in quel caso la cosa non è così immediata, Skype non rende immeritatamente disponibile tale pacchetto (se mi sto sbagliando correggetemi), è necessario innanzitutto eseguire l&#8217;installazione la versione normale del pacchetto (meno di 3 Mb) ed in caso di connessioni internet lente verrà suggerito (concesso) di eseguire il download del pacchetto completo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se vi apprettaste ad installare Skype su di un Pc, che <strong>momentaneamente</strong> non è collegato ad internet, vi consiglio di procedere l download utilizzando il link che trovate qui sotto.</p>
<p>Download:<br />
<a href="http://www.skype.com/intl/it/download/skype/windows/downloading/?source=lightinstaller&amp;ver=4.1.0.141.259&amp;LastError=12002" target="_blank">Skype pacchetto full &#8211; Windows</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F09%2F03%2Finstallare-skype-offline%2F&amp;linkname=Installare%20Skype%20offline"><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>JPEG to PDF &#8211; Come creare un PDF a partire da immagini/scansioni in pochi secondi.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/08/27/jpeg-to-pdf-come-creare-un-pdf-a-partire-da-immaginiscansioni-in-pochi-secondi/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/08/27/jpeg-to-pdf-come-creare-un-pdf-a-partire-da-immaginiscansioni-in-pochi-secondi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 08:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<category><![CDATA[Office]]></category>
		<category><![CDATA[PDF]]></category>

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		<description><![CDATA[
Vi è mai capitato di dover compilare un documento a mano, passarlo allo scanner e doverlo inviare come email? Se possedete un moderno scanner molto probabilmente dil software allegato consente di creare un PDF direttamente al momento della scansione, in tutti gli altri casi ci si troverà davanti a due diverse possibilità:

allegare alla email direttamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2980 aligncenter" title="JPEGtoPDF" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/08/JPEGtoPDF.png" alt="JPEGtoPDF" width="600" height="420" /></p>
<p style="text-align: justify;">Vi è mai capitato di dover <strong>compilare</strong> un documento a mano, passarlo allo <strong>scanner</strong> e doverlo <strong>inviare</strong> come email? Se possedete un moderno scanner molto probabilmente dil software allegato consente di creare un PDF <strong>direttamente</strong> al momento della scansione, in tutti gli altri casi ci si troverà davanti a <strong>due</strong> diverse possibilità:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>allegare alla email direttamente le immagini acquisite (soluzione poco elegante e a volte non accettata dal ricevente)</li>
<li>armeggiare con Adobe Acrobat o Open Office o Office+<a href="http://toninormanno.altervista.org/2009/03/14/pdfcreator-097-crea-un-pdf-a-partire-da-qualsiasi-documento/" target="_blank">PDFCreator</a> (risultati dignitosi a fronte di un certo dispendio di tempo)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Grazie a <strong><a href="http://compulsivecode.com/jpegtopdf.html" target="_blank">JPEG to PDF</a></strong> è possibile venire a capo del problema in un batter d&#8217;occhi (letteralmente!), dato che è sufficiente aggiungere nell&#8217;apposita area del programma le immagini incriminate e cliccare sul pulsante <strong>Save PDF</strong>. Il programma consente di agire sulle <strong>dimensioni</strong> della pagina e sui <strong>margini</strong> (le misure sono intese in <strong>pollici</strong>, quindi attenzione) e sulla <strong>posizione</strong> delle immagini rispetto alla pagina medesima del documento.</p>
<p style="text-align: justify;">A dispetto del nome questa versione del programma consente di creare documenti PDF a partire da <strong>JPEG</strong>/<strong>JFIF</strong>, <strong>JPEG2000</strong> (.J2K e .JP2), <strong>BMP</strong>, <strong>GIF</strong> e <strong>PNG</strong>.</p>
<p>Download:<br />
<a href="http://compulsivecode.com/images/JPEGtoPDF.zip" target="_blank">JPEG to PDF (Click here to download)</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F08%2F27%2Fjpeg-to-pdf-come-creare-un-pdf-a-partire-da-immaginiscansioni-in-pochi-secondi%2F&amp;linkname=JPEG%20to%20PDF%20%26%238211%3B%20Come%20creare%20un%20PDF%20a%20partire%20da%20immagini%2Fscansioni%20in%20pochi%20secondi."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>1280&#215;1024&#8230; sei sicuro che sia la risoluzione corretta per sfruttare il tuo monitor?</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/08/11/1280x1024-sei-sicuro-che-sia-la-risoluzione-corretta-per-sfruttare-il-tuo-monitor/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/08/11/1280x1024-sei-sicuro-che-sia-la-risoluzione-corretta-per-sfruttare-il-tuo-monitor/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 15:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>

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		<description><![CDATA[
La domanda posta nel titolo nasce da una mia constatazione molto casuale, dopo diversi anni  di utilizzo di un monitor CRT da 19 pollici!
Iniziamo col dire che il nostro monitor ha un formato 4:3 (di 16:9 in CRT  non ce ne dovrebbero essere&#8230; qualche TV&#8230; il vero boom si è avuto con plasma e LCD), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2873" title="lg" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/08/lg.jpg" alt="lg" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">La domanda posta nel titolo nasce da una mia constatazione <strong>molto casuale</strong>, dopo diversi anni  di utilizzo di un monitor <strong>CRT</strong> da 19 pollici!</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo col dire che il nostro monitor ha un formato 4:3 (di 16:9 in CRT  non ce ne dovrebbero essere&#8230; qualche TV&#8230; il vero boom si è avuto con plasma e LCD), motivo per cui se utilizzate risoluzioni com <strong>640&#215;480</strong>, <strong>800&#215;600</strong> o <strong>1024&#215;768</strong> potrete dire di sfruttare bene il vostro monitor (tutte queste risoluzioni infatti rispettano il fattore <strong>4:3</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Se possediamo un <strong>17</strong> o meglio un <strong>19</strong> pollici sicuramente non è molto sensato accontentarci di lavorare a 1024&#215;768 pixel&#8230; e la risoluzione che immaginiamo faccia a caso nostro pensiamo che sia la <strong>1280&#215;1024</strong>. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Nulla di più sbagliato!</strong></span> Non che tale risoluzione non possa essere utilizzata, se scheda video e monitor lo consentono ognuno è libero di fare quel che vuole, soltanto che in tal caso non viene rispettato il rapporto tra base e altezza pari a <strong>4:3=1,33333333</strong>&#8230; ma si avrà <strong>1280:1024=1,25</strong>. Questo porta ad avere delle immagini distorte verticalmente e a dover correggere tale distorsione manualmente, agendo sui comandi del monitor.</p>
<p style="text-align: justify;">Le corrette risoluzioni da impostare <strong>per mantenere</strong> il rapporto 4:3 risultano essere: <strong>1152&#215;864</strong>, <strong>1200&#215;900</strong>, <strong>1360&#215;1020</strong>, <strong>1400&#215;1050</strong> e <strong>1600&#215;1200</strong>. In alternativa può essere utilizzata in quanto più prossima la <strong>1360&#215;1024</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come potete vedere nel caso decidiate di utilizzare la risoluzione <strong>1360&#215;1020</strong> o <strong>1360&#215;1024</strong> avrete un guadagno verticale di <strong>80 pixel</strong>, un discreto 6%&#8230; che non fa mai male oltre a non dover correggere  la distorsione verticale.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Zamzom Wireless Network Tool &#8211; Piccola utilità per i paranoici della sicurezza.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/08/03/zamzom-wireless-network-tool-piccola-utilita-per-i-paranoici-della-sicurezza/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/08/03/zamzom-wireless-network-tool-piccola-utilita-per-i-paranoici-della-sicurezza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 08:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Vista]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 7]]></category>
		<category><![CDATA[XP]]></category>

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		<description><![CDATA[
Può succedere a tutti di avere il dubbio che la propria rete Wireless sia stata violata e che qualcuno utilizzi indebitamente la nostra connesione internet. Se siete degli smanettoni e il vostro Router/Access Point lo permette è possibile verificare quali dispositivi siano momentaneamente agganciati alla vostra rete. Possono verificarsi pero molti casi in cui  è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2794 aligncenter" title="zwnt" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/08/zwnt.png" alt="zwnt" width="375" height="561" /></p>
<p style="text-align: justify;">Può succedere a tutti di avere il <strong>dubbio</strong> che la propria rete Wireless sia stata <strong>violata</strong> e che qualcuno utilizzi <strong>indebitamente</strong> la nostra connesione internet. Se siete degli smanettoni e il vostro <strong>Router/Access Point</strong> lo permette è possibile verificare quali dispositivi siano momentaneamente <strong>agganciati</strong> alla vostra rete. Possono verificarsi pero molti casi in cui  è più comodo eseguire questa verifica utilizzando  <strong><a href="http://www.zamzom.com/index.html" target="_blank">Zamzom Wireless Network Tool</a></strong>, un piccolo programma che si occupa di elencare <strong>indirizzo IP</strong> e <strong>MAC Address</strong> di tutti i Computer collegati, in quel determinato istante, alla nosta rete Wireless (o in generale a quella a cui noi stessi siamo collegati).</p>
<p style="text-align: justify;">Zamzom Wireless Network Tool, ribadisco il concetto, <strong>non è</strong> uno strumento di <strong>protezione attiva</strong> della nostra rete Wireless quanto uno strumento di <strong>vigilanza passivo</strong> che ci consente di verificare nel mpomento in cui si insinua in noi il dubbio di un accesso non autorizzato alla nostra rete&#8230; quindi non attendetevi un campanello d&#8217;allarme ogni qualvolta un intruso faccia capolino.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma è disponibile sia in versione <strong>freeware</strong> che a pagamento&#8230; ma la prima a mio avviso è più che sufficenete ai nostri scopi. Segnalo il fatto che secondo le indicazione del produttore il programma <strong>dovrebbe</strong> funzionare unicamente con Windows Vista, ciò <strong>non corrisponde al vero</strong> in quanto da mie prove ho avuto modo di verificarne il funzionamento con <strong>Windows XP</strong>.</p>
<p>Download:<br />
<a href="http://www.zamzom.com/download/wireless/Zamzom%20Wireless%20basic%20setup.msi" target="_blank">Zamzom Wireless Network Tool &#8211; Windows</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F08%2F03%2Fzamzom-wireless-network-tool-piccola-utilita-per-i-paranoici-della-sicurezza%2F&amp;linkname=Zamzom%20Wireless%20Network%20Tool%20%26%238211%3B%20Piccola%20utilit%C3%A0%20per%20i%20paranoici%20della%20sicurezza."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come ti patchio (voce del verbo patchare!) l&#8217;Uxtheme in tutte le versioni di Windows!</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/07/30/come-ti-patchio-voce-del-verbo-patchare-luxtheme-in-tutte-le-versioni-di-windows/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/07/30/come-ti-patchio-voce-del-verbo-patchare-luxtheme-in-tutte-le-versioni-di-windows/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 10:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Vista]]></category>
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		<category><![CDATA[XP]]></category>
		<category><![CDATA[Backup]]></category>
		<category><![CDATA[DriveImage XML]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Temi]]></category>
		<category><![CDATA[Uxtheme]]></category>

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		<description><![CDATA[
Piccola premessa&#8230; questa è una guida passo passo per coloro che armati di tanta (ma proprio tanta!) pazienza vogliono cambiare il tema della propria versione di Windows, senza ricorrere a programmini vari, compiendo manualmente tutte le operazioni del caso.

Dato che la procedura risulta un pò lunghetta cecherò di essere il più schematico e preciso possibile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2774 aligncenter" title="aero_diamond_desk" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/aero_diamond_desk.jpg" alt="aero_diamond_desk" width="600" height="375" /></p>
<p style="text-align: justify;">Piccola premessa&#8230; questa è una guida <strong>passo passo</strong> per coloro che armati di tanta (<strong>ma proprio tanta</strong>!) pazienza vogliono cambiare il tema della propria versione di <strong>Windows</strong>, senza ricorrere a programmini vari, compiendo <strong>manualmente</strong> tutte le operazioni del caso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2771"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dato che la procedura risulta un pò lunghetta cecherò di essere il più <strong>schematico</strong> e <strong>preciso</strong> possibile, per evitare che vi possiate perdere (o annoiare!), iniziamo!</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Accediamo a Windows come <strong>Amministratore</strong>.</li>
<li>Portiamoci  in<strong> % systemroot%\System32</strong> (di solito <strong>C:\Windows\ System32</strong>)</li>
<li>Prepariamoci ad apportare le opportune modifiche ai file: <strong>uxtheme.dll</strong>, <strong>themeui.dll</strong> e <strong>shsvcs.dll</strong>
<ol>
<li>Clicchiamo con il tasto destro sul file <strong>uxtheme.dll</strong></li>
<li> &#8220;<strong>Proprietà</strong>&#8220;</li>
<li>Portiamoci sulla scheda &#8220;<strong>Protezione</strong>&#8220;</li>
<li>Facciamo clic sul pulsante &#8220;<strong>Avanzate</strong>&#8220;</li>
<li>Andiamo alla scheda &#8220;<strong>proprietario</strong>&#8220;, quindi &#8220;<strong>Modifica</strong>&#8220;</li>
<li>Selezionamo il <strong>nostro account</strong> e facciamo clic su &#8220;<strong>Applica</strong>&#8220;</li>
<li>Confermiamo tutto facendo clic su &#8220;<strong>OK</strong>&#8221; per un paio di volte (in totale dovrebbro essere <strong>3</strong>).</li>
<li>Chiudamo la finestra delle proprietà del file facendo clic su &#8220;<strong>OK</strong>&#8220;.</li>
<li>Ripetiamo questa procedura per gli altri 2 file, ovvero <strong>themeui.dll</strong> e <strong>shsvcs.dll</strong></li>
</ol>
</li>
<li>A questo punto possiamo modificare le autorizzazioni per i 3 file sopra elencati effettuando le seguenti operazioni:
<ol>
<li>Partendo sempre da file <strong>uxtheme.dll, </strong>clicchiamo con il tasto destro su si esso<strong></strong></li>
<li>&#8220;<strong>Proprietà</strong>&#8220;</li>
<li>Andiamo alla scheda &#8220;<strong>Protezione</strong>&#8220;</li>
<li>Clicchiamo su &#8220;<strong>Modifica</strong>&#8220;</li>
<li>Selezioniamo il <strong>gruppo</strong> o il nostro <strong>nome utente</strong></li>
<li>Selezioniamo la casella &#8220;<strong>Controllo completo</strong>&#8221; della colonna &#8220;<strong>Consenti</strong>&#8220;</li>
<li>Facciamo clic su &#8220;<strong>Applica</strong>&#8220;</li>
<li>Confermiamo tutto facendo clic su &#8220;<strong>OK</strong>&#8220;.</li>
<li>Ripetiamo questa procedura sempre per gli altri 2 file, ovvero <strong>themeui.dll</strong> e <strong>shsvcs.dll</strong></li>
</ol>
</li>
<li>Siamo giusti quasi alla fine, mettiamo da parte i nostri vecchi file come backup da utilizzare in caso d&#8217;emergenza:
<ol>
<li>Rinominiamo <strong>uxtheme.dll</strong> in <strong>uxtheme.old</strong></li>
<li>Rinominiamo <strong>themeui.dll</strong> in <strong>themeui.old</strong></li>
<li>Rinominiamo <strong>shsvcs.dll</strong> in <strong>shsvcs.old</strong></li>
</ol>
</li>
<li>Eseguiamo il <a href="http://www.withinwindows.com/uxtheme-patches/">download dei 3 file di patch</a> (scegliamo dal sito la versione adatta alla nostra versione di Windows) e procediamo alla decompressione in <strong>%systemroot%\System32</strong> (di solito <strong>C:\Windows\System32</strong>)</li>
<li>Il lavoro è concluso non ci resta che <strong>riavviare</strong> e procedere all&#8217;installazione dei nuovi temi (Visual Styles).</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Spero che tutto vi fili liscio&#8230; le vie di Windows sono infinite! Naturalmente seguendo questa breve guida vi assumete ogni responsabilità&#8230; non prendetevela con me se qualche cosa va storto <img src='http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/smilies-themer/adiumicons/wink.png' alt=';)' class='wp-smiley' /> &#8230;un immagine della partizione non fa mai male (usa <a title="Permanent Link to DriveImage XML - Il migliore programma freeware per il backup di intere partizioni sotto Windows diventa più veloce." rel="bookmark" href="../../2008/08/25/driveimage-xml-il-migliore-programma-freeware-per-il-backup-di-intere-partizioni-sotto-windows-diventa-pi-veloce/">DriveImage XML</a>)!</p>
<p>Download:<br />
<a href="http://www.withinwindows.com/uxtheme-patches/">Uxtheme Patches &#8211; per tutte le versioni di Windows (da XP a 7)</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F07%2F30%2Fcome-ti-patchio-voce-del-verbo-patchare-luxtheme-in-tutte-le-versioni-di-windows%2F&amp;linkname=Come%20ti%20patchio%20%28voce%20del%20verbo%20patchare%21%29%20l%26%238217%3BUxtheme%20in%20tutte%20le%20versioni%20di%20Windows%21"><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Notepad++ &#8211; Non solo un sostituto del Notepad di Windows ma un vero coltellino svizzero per il Webmaster.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/07/17/notepad-non-solo-un-sostituto-del-notepad-di-windows-ma-un-vero-coltellino-svizzero-per-il-webmaster/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/07/17/notepad-non-solo-un-sostituto-del-notepad-di-windows-ma-un-vero-coltellino-svizzero-per-il-webmaster/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 08:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Vista]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[XP]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Contest]]></category>
		<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[Matlab]]></category>
		<category><![CDATA[PHP]]></category>

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		<description><![CDATA[
È proprio vero, le scoperte più interessanti sono fatte per puro caso! No, mi spiace non si tratta di una scoperta scientifica che debella il mondo dai cattivi politici&#8230;
Notepad++ in linea di principio non dovrebbe aver bisogno di presentazioni, dato che è  uno degli editor Open Source per Windows più apprezzati al mondo, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2654 aligncenter" title="notepp" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/notepp.png" alt="notepp" width="600" height="395" /></p>
<p style="text-align: justify;">È proprio vero, le scoperte più interessanti sono fatte per puro caso! No, mi spiace non si tratta di una scoperta scientifica che debella il mondo dai cattivi politici&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://notepad-plus.sourceforge.net/it/about.php?lang=it" target="_blank">Notepad++</a></strong> in linea di principio non dovrebbe aver bisogno di presentazioni, dato che è  uno degli editor Open Source per Windows più apprezzati al mondo, ma per chi lo scoprisse per la prima volta ecco un elenco delle principali caratteristiche:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>Evidenziazione della sintassi dei linguaggi</strong>: C, C++, Java, C#, XML, HTML, PHP, CSS, makefile, ASCII art (.nfo), doxygen, ini file, batch file, Javascript, ASP, VB/VBS, SQL, Objective-C, RC resource file, Pascal, Perl, Python, Lua, TeX, TCL, Assembler, Ruby, Lisp, Scheme, Properties, Diff, Smalltalk, Postscript, VHDL, Ada, Caml, AutoIt, KiXtart, Matlab, Verilog, Haskell, InnoSetup, CMake, YAML.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Multi-Vista</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Multi-Documento</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Supporto dei Plugin</strong></li>
</ul>
<p><span id="more-2653"></span>Ma andiamo al succo della questione, che riguarda proprio i plugin e in particolare il plugin <strong>FTP_synchronize</strong>, attraverso cui è possibile accedere via <strong>FTP</strong> ad uno spazio web e modificare con l&#8217;editor un qualsiasi file, direttamente online.</p>
<p>Quando ho iniziato a smanettare con questo blog, mi sono scontrato con la noiosa operazione di:</p>
<ul>
<li> <strong>download</strong> del file da modificare sul desktop;</li>
<li><strong>modifica</strong> con l&#8217;editor del succitato file;</li>
<li><strong>upload</strong> del file modificato.</li>
</ul>
<p>Grazie a <strong>FileZilla</strong> questa operazione poteva essere resa meno laboriosa, semplicemente selezionando il file da modificare e scegliendo dal menu contestuale la voce modifica. Rimaneva semplicemente da cliccare <strong>un paio di volte</strong> al momento del salvataggio, in modo tale che FileZilla <strong>sovrascrivesse</strong> la vecchia copia del file con la nuova.</p>
<p>La vera pacchia arriva con Notepad++ e il plugin FTP_synchronize tutto diventa più semplice, come se si stesse lavorando in locale!</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta selezionato il plugin dal menu in alto (<em>Plugin&gt;&gt;FTP_synchronize</em>), apparirà sul lato destro dell&#8217;editor una nuova colonna recante nella parte superiore sette icone. A questo punto è sufficiente cliccare sulla penultima icona  (<em>Open setting dialog&#8230;</em>) per fare apparire la finestra che ci consentirà di creare il profilo per poter accedere al nostro spazio web via FTP.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2655 aligncenter" title="notepp2" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/notepp2.png" alt="notepp2" width="600" height="608" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta terminata la procedura di creazione del profilo, sarà possibile accedere allo spazio web cliccando sulla prima icona del plugin (<em>Connect</em>) e selezionando il profilo creato in precedenza.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto siete pronti per mettere mano al codice contenuto nei file del vostro spazio web, con un semplice doppio click! Ancora più semplice risulta il salvataggio, infatti è sufficiente salvare come salvereste un file in locale, ovvero cliccando sull&#8217;icona dischetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Piccola nota a margine, ma di fondamentale importanza! Il collegamento via <strong>FTP</strong> non è perenne, ma limitato a <strong>600 secondi</strong>, per tale motivo quando state per effettuare il salvataggio in remoto di un file verificate sempre di essere connessi, in caso contrario andate sull&#8217;icona <strong>Connect</strong> ed accedete (utilizzando l&#8217;opportuno profilo)&#8230; pena il mancato salvataggio delle modifiche apportate al file.</p>
<p>Download:<br />
<a href="http://sourceforge.net/projects/notepad-plus/files/notepad%2B%2B%20releases%20binary/npp.5.4.5.Installer.exe/download" target="_blank">Notepad++ &#8211; v.5.4.5 &#8211; Installer.exe</a><br />
<a href="http://sourceforge.net/projects/notepad-plus/files/notepad%2B%2B%20releases%20binary/npp.5.4.5.bin.zip/download" target="_blank">Notepad++ &#8211; v.5.4.5 &#8211; Zip</a><br />
<a href="http://sourceforge.net/projects/notepad-plus/files/notepad%2B%2B%20releases%20binary/npp.5.4.5.bin.7z/download" target="_blank">Notepad++ &#8211; v.5.4.5 &#8211; 7z</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F07%2F17%2Fnotepad-non-solo-un-sostituto-del-notepad-di-windows-ma-un-vero-coltellino-svizzero-per-il-webmaster%2F&amp;linkname=Notepad%2B%2B%20%26%238211%3B%20Non%20solo%20un%20sostituto%20del%20Notepad%20di%20Windows%20ma%20un%20vero%20coltellino%20svizzero%20per%20il%20Webmaster."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://toninormanno.altervista.org/2009/07/17/notepad-non-solo-un-sostituto-del-notepad-di-windows-ma-un-vero-coltellino-svizzero-per-il-webmaster/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Dizionario di Google &#8211; Miglioriamo l&#8217;inglese con Google.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/07/08/dizionario-di-google-miglioriamo-linglese-con-google/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/07/08/dizionario-di-google-miglioriamo-linglese-con-google/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 17:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tool-online]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://toninormanno.altervista.org/?p=2619</guid>
		<description><![CDATA[
Ok, lo sanno anche i bambini che ormai Google è ossessivamente presente in ogni angolo del web! Che Google permetta con semplicità la traduzione sia di puro testo che di una pagina web è anche questa una cosa arcinota!&#8230; quello che forse è sfuggito a molti è che Google consente (per i soli vocaboli inglesi) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2621 aligncenter" title="gdizio" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/gdizio.png" alt="gdizio" width="600" height="417" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ok, lo sanno anche i bambini che ormai <strong>Google</strong> è ossessivamente presente in ogni angolo del web! Che Google <strong>permetta con semplicità</strong> la traduzione sia di puro testo che di una pagina web è anche questa una cosa arcinota!&#8230; quello che forse è sfuggito a molti è che Google consente (per i soli vocaboli inglesi) anche di sentire la <strong>pronunzia</strong> di una infinità di parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse i puristi potranno storcere il naso&#8230; infatti la pronuncia sarà in <strong>americano</strong> e non british!&#8230; ma tant&#8217;è&#8230; almeno ci si fà l&#8217;idea di come suoni una data parola. Tale funzione è presente sia che l&#8217;inglese sia la lingua di partenza che quella di arrivo, in quest&#8217;ultimo caso tutte le parole a cui corrisponde il vocabolo presenteranno &#8216;icona per ascoltare la pronuncia.</p>
<p style="text-align: justify;">Volete fare la prova&#8230; ecco il link: <a href="http://www.google.it/dictionary?aq=f&amp;langpair=en|it&amp;q=&amp;hl=it" target="_blank"><span id="sd">Dizionario</span></a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F07%2F08%2Fdizionario-di-google-miglioriamo-linglese-con-google%2F&amp;linkname=Dizionario%20di%20Google%20%26%238211%3B%20Miglioriamo%20l%26%238217%3Binglese%20con%20Google."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Autorun.inf&#8230; uno strumento utile trasformato in una rottura di balle colossale!</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/07/04/autorun-inf-uno-strumento-utile-trasformato-in-una-rottura-di-balle-colossale/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 09:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Vista]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[XP]]></category>
		<category><![CDATA[Antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Basta&#8230; mi sono rotto i cabbasisi! Nell&#8217;ultimo periodo tra colleghi c&#8217;è un continuo scambio di unità flash USB infette, sia da stupiti giochini che in maniera subdola tentano di installarsi e  di collegarsi ad un server esterno, sia da malware e virus più o meno dannosi come ad esempio quello che va per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2605 aligncenter" title="Shining" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/Shining.jpg" alt="Shining" width="600" height="414" /></p>
<p style="text-align: justify;">Basta&#8230; mi sono rotto i <a href="http://scn.wiktionary.org/wiki/cabbasisi" target="_blank">cabbasisi</a>! Nell&#8217;ultimo periodo tra colleghi c&#8217;è un continuo scambio di unità flash USB infette, sia da stupiti giochini che in maniera subdola tentano di installarsi e  di collegarsi ad un server esterno, sia da malware e virus più o meno dannosi come ad esempio quello che va per la maggiore in alcuni dipartimenti dell&#8217;università,  il quale si limita a cancellare nell&#8217;ordine:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>NTDETECT.COM</li>
<li>ntldr</li>
<li>boot.ini</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nulla di che&#8230; capirete&#8230; basta una mezz&#8217;oretta di lavoro con <a href="http://toninormanno.altervista.org/2009/06/14/bartpe-su-unita-flash-usb-con-capacita-maggiore-di-4gb-si-e-possibile/" target="_blank">BartPE</a> e tutto va a posto (nella maggiorparte dei casi, ma a volte si può perdere un&#8217;intera mattinata!).</p>
<p style="text-align: justify;">Pur avendo bonificati i principali focolari dell&#8217;infezione, ogni tanto spunta fuori una unità flash USB nuovamente infetta&#8230; e ci si ritrova nuovamente a rischiare in contagio se i propri antivirus e firewall non fanno il loro dovere.</p>
<p style="text-align: justify;">Soluzione? Semplice, disabilitare il funzionamento dell&#8217;Autorun.inf!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2604"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Due sono le strade percorribili&#8230; se siete tra quelli che preferiscono il fai da te aprite il notepad (se preferite in fondo all&#8217;articolo troverete già tutto bello e confezionato) o qualsiasi altro editor di file .txt e incollatevi quanto segue</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><strong>REGEDIT4<br />
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\IniFileMapping\Autorun.inf]<br />
@=”@SYS:DoesNotExist”</strong></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Quindi salvate il file col nome che volete ma con l&#8217;estensione .reg e cliccateci su, al prossimo riavvio di Windows Autorun.inf sarà disabilitato.</p>
<p style="text-align: justify;">Se invece siete tra quelli che preferisce affidarsi ad uno strumento, che faccia il lavoro sporco, vi consiglio <strong><a href="http://research.pandasecurity.com/archive/Panda-USB-and-AutoRun-Vaccine.aspx" target="_blank">Panda USB and AutoRun Vaccine</a></strong>. All&#8217;installazione potrete decidere se farlo funzionare in background o meno e se vaccinare il computer o le singole unita USB&#8230; se volete un mio consiglio limitatevi ad eseguire la vaccinazione del §PC senza farlo partine in background.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente è possibile ritornare sui propri passi sia che abbiate fatto tutto da voi, sia che vi siate affidati a &#8220;Panda USB and AutoRun Vaccine&#8221;. Nel primo caso dovrete creare un file con estensione .reg contenente quanto segue:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><strong>REGEDIT4<br />
[-HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\IniFileMapping\Autorun.inf]</strong></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nel secondo caso invece dovrete semplicemente premere il pulsante <strong>Remove vaccine</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Piccola nota a margine, &#8220;Panda USB and AutoRun Vaccine&#8221; funziona perfettamente su FAT &amp; FAT32 mentre è in versione beta per la NTFS (con tutti i rischi che ne possono seguire).</p>
<p>Download:<br />
<a href="http://download.cnet.com/Panda-USB-Vaccine/3000-2239_4-10909938.html?part=dl-55967&amp;subj=dl&amp;tag=button" target="_blank">Panda USB and AutoRun Vaccine</a></p>
<p><a href="http://toninormanno.altervista.org/Archivio/no_autorun_inf.reg" target="_blank">no_autorun_inf.reg</a> &#8211; file di registro per disattivare l&#8217;Autorun.inf<br />
<a href="http://toninormanno.altervista.org/Archivio/si_autorun_inf.reg" target="_blank">si_autorun_inf.reg</a> &#8211; file di registro per attivare l&#8217;Autorun.inf</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F07%2F04%2Fautorun-inf-uno-strumento-utile-trasformato-in-una-rottura-di-balle-colossale%2F&amp;linkname=Autorun.inf%26%238230%3B%20uno%20strumento%20utile%20trasformato%20in%20una%20rottura%20di%20balle%20colossale%21"><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Avira Antivir non si aggiorna automaticamente? Facciamolo manualmente noi.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/06/29/avira-antivir-non-si-aggiorna-automaticamente-facciamolo-manualmente-noi/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 11:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[Font]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si sa, tutti i programmi ogni tanto fanno le bizza&#8230; e bisogna rimboccarsi le maniche e compiere manualmente quelle operazioni che dovrebbero essere eseguire automaticamente. Anche gli antivirus sono soggetti a questi piccoli inconvenienti, soltanto che il mancato aggiornamento potrebbe avere risvolti poco gradevoli&#8230; ecco allora che oggi mi sono deciso di passare alle maniere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2576" title="avira" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/avira.png" alt="avira" width="600" height="425" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si sa, tutti i programmi ogni tanto <strong>fanno le bizza</strong>&#8230; e bisogna rimboccarsi le maniche e compiere <strong>manualmente</strong> quelle operazioni che dovrebbero essere eseguire automaticamente. Anche gli <strong>antivirus</strong> sono soggetti a questi piccoli inconvenienti, soltanto che il mancato aggiornamento potrebbe avere risvolti <strong>poco gradevoli</strong>&#8230; ecco allora che oggi mi sono deciso di passare alle maniere forti con <strong>AntiVir</strong>, reo di non essere capace di procedere all&#8217;aggiornamento del suo file di definizione dal <strong>10 di Giugno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione risulta praticabile anche <strong>dall&#8217;ultimo dei novizi</strong>, è sufficiente infatti procedere al download del seguente file di definizione:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;"><img src="http://www.avira.com/images/content/images/zip.gif" border="0" alt="zip" hspace="10" width="17" height="20" align="absmiddle" /><a href="http://dl.antivir.de/down/vdf/ivdf_fusebundle_nt_en.zip">Download IVDF (Unicode)</a></span></p>
<p style="text-align: justify;">o se preferite  andare all&#8217;indirizzo <a href="http://www.avira.com/en/support/vdf_update.html" target="_blank">http://www.avira.com/en/support/vdf_update.html</a> ed effettuare personalmente il download da li.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultimato il download basterà aprire AntiVir e selezionare al menù la voce <strong>Aggiornamento</strong> <strong>-&gt;</strong> <strong>Aggiornamento Manuale&#8230;</strong> e selezionare il file di definizione. In meno di un minuto il vostro AntiVir risulterà aggiornato e pronto a proteggervi</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F06%2F29%2Favira-antivir-non-si-aggiorna-automaticamente-facciamolo-manualmente-noi%2F&amp;linkname=Avira%20Antivir%20non%20si%20aggiorna%20automaticamente%3F%20Facciamolo%20manualmente%20noi."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WordPress 2.8&#8230; aggiornamento con qualche magagna!</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/06/15/wordpress-2-8-aggiornamento-con-qualche-magagna/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/06/15/wordpress-2-8-aggiornamento-con-qualche-magagna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 14:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>
		<category><![CDATA[PHP]]></category>

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		<description><![CDATA[
WordPress finalmente è arrivato alla versione 2.8, portando con se una valanga di miglioramenti e bugfix per tutti&#8230; e qualche inconveniente per coloro che utilizzano l&#8217;editor incluso per creare i propri articoli. Si, perché con l&#8217;ultimo aggiornamento è venuta fuori questa piccola magagna, la quale impedisce di visualizzare e utilizzare la toolbar presente nella modalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2529 aligncenter" title="wordpress-logo" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/wordpress-logo.jpg" alt="wordpress-logo" width="200" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">WordPress finalmente è arrivato alla versione 2.8, portando con se una valanga di miglioramenti e bugfix per tutti&#8230; e qualche inconveniente per coloro che utilizzano l&#8217;editor incluso per creare i propri articoli. Si, perché con l&#8217;ultimo aggiornamento è venuta fuori questa piccola <strong>magagna</strong>, la quale impedisce di visualizzare e utilizzare la toolbar presente nella <strong>modalità Visuale</strong> o ancora peggio di non far funzionare completamente l&#8217;editor (era il mio caso).</p>
<p style="text-align: justify;">La soluzione? Scrivere giusto un po&#8217; di codice all&#8217;interno del <strong>wp-config.php, </strong>nella riga immediatamente sotto <strong>&lt;?php, </strong>e per la precisione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">define( &#8216;CONCATENATE_SCRIPTS&#8217;, false );</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Questa piccola aggiunta dovrebbe far ritornare funzionare la baracca&#8230; o quasi (visto che in molti hanno riscontrato anche altri inconvenienti).</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F06%2F15%2Fwordpress-2-8-aggiornamento-con-qualche-magagna%2F&amp;linkname=WordPress%202.8%26%238230%3B%20aggiornamento%20con%20qualche%20magagna%21"><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>BartPE su unità flash USB con capacità maggiore di 4Gb? Si è possibile!</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/06/14/bartpe-su-unita-flash-usb-con-capacita-maggiore-di-4gb-si-e-possibile/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 15:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Vista]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 7]]></category>
		<category><![CDATA[XP]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando qualche mese fa vi ho parlato della possibilità di installare BartPE su una unità flash USB non mi ero reso conto di quale dramma potesse essere avere a disposizione un unità con capacità maggiore di 4Gb! Dovendo dare una mano al mio relatore e al suo EeePC&#8230; messo KO da un simpatico virus che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2524 alignnone" title="kingston-datatraveler-16-gb-usb-20-flash-drive" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/kingston-datatraveler-16-gb-usb-20-flash-drive.jpg" alt="kingston-datatraveler-16-gb-usb-20-flash-drive" width="280" height="105" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quando qualche mese fa vi ho parlato della possibilità di <strong><a href="http://toninormanno.altervista.org/2009/01/05/installare-driveimage-xml-e-bartpe-su-unit-flash-usb/" target="_blank">installare BartPE su una unità flash USB</a></strong> non mi ero reso conto di quale dramma potesse essere avere a disposizione un unità con capacità maggiore di <strong>4Gb</strong>! Dovendo dare una mano al mio relatore e al suo <strong>EeePC</strong>&#8230; messo <strong>KO </strong>da un simpatico virus che si trasmette grazie all&#8217;autoplay di Windows&#8230; mi sono ritrovato ad <strong>elemosinare </strong>un unità da <strong>1Gb</strong>, dato che tutte le prove eseguite su unità flash USB dai 4Gb in su non permettevano di ottenere una <strong>FAT/FAT32</strong> perfettamente <strong>bootable</strong>.<span id="more-2512"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Considerato il continuo incremento delle capacità di storage delle unità flash, e una maggiore presenza di queste nelle nostre mani, ho reputato opportuno mettermi alla ricerca di un programma che riuscisse a fa funzionare correttamente BartPE anche su tali unità.</p>
<p style="text-align: justify;">Con <strong><a href="http://www.fuwi.ethz.ch/" target="_blank">Bootable USB-Drive Utility</a></strong> è possibile installare il nostro carissimo BartPE ed avere la certezza di avere tra le mani una unità bootable anche se di grande capacità.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-2517 aligncenter" title="BootableUSB-DriveUtility" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/BootableUSB-DriveUtility.png" alt="BootableUSB-DriveUtility" width="600" height="308" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;utilizzo risulta veramente semplice&#8230; dopo aver creato l&#8217;immagine iso del vostro BartPE, <a href="http://toninormanno.altervista.org/2008/04/22/cddvd-per-le-emergenze-di-windows-con-driveimage-xml/" target="_blank">come già abbiamo discusso</a>, non bisogna fare altro che scompattarlo nella cartella in cui si trova <strong>pebuilder.exe </strong>(all&#8217;atto dell decompressione vi si deve creare la cartella <strong>USB-Boot_Utilities</strong>) e mandare in esecuzione <strong>BOOTABLE_USB-DRIVE.cmd</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta ora digitare  <strong>c</strong> per creare un nuovo drive USB bootable, quindi <strong>s</strong> per indicare che si tratta di una unità flash ed  infine la lettera dell&#8217;unita Flash. Il programma a questo punto vi ricorderà che tutti i dati andranno persi e vi chiederà di confermare la scelta con una bella <strong>y</strong>. Terminata la formattazione siamo veramente arrivati quasi alla fine visto che ci verrà chiesto se desideriamo copiare BartPE sull&#8217;unità appena formattata, quindi un altra <strong>y</strong> e il gioco è fatto (un paio di minuti per essere precisi!).</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine della copia ci viene chiesto se desideriamo creare il Kick-Boot Image Creator, il cui scopo dovrebbe essere quello di creare una <strong>immagine iso</strong> per rendere più veloce l&#8217;avvio di BartPE&#8230; ma non è essenziale per il suo funzionamento, a cui potete rispondere come preferite (in fondo si tratta di di una trentina di mega).</p>
<p style="text-align: justify;">Giunti a questo punto non rimane che verificare il perfetto funzionamento della nostra copia di BartPE!</p>
<p>Download:<br />
<a href="http://www.fuwi.ethz.ch/files/USB-Boot_Utilities.zip" target="_blank">Bootable USB-Drive Utility</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F06%2F14%2Fbartpe-su-unita-flash-usb-con-capacita-maggiore-di-4gb-si-e-possibile%2F&amp;linkname=BartPE%20su%20unit%C3%A0%20flash%20USB%20con%20capacit%C3%A0%20maggiore%20di%204Gb%3F%20Si%20%C3%A8%20possibile%21"><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Freeware PDF unlocker &#8211; Come togliere la protezione da stampa in un attimo da un PDF.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/05/27/freeware-pdf-unlocker-come-togliere-la-protezione-da-stampa-in-un-attimo-da-un-pdf/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/05/27/freeware-pdf-unlocker-come-togliere-la-protezione-da-stampa-in-un-attimo-da-un-pdf/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 15:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Vista]]></category>
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		<category><![CDATA[Windows 7]]></category>
		<category><![CDATA[XP]]></category>
		<category><![CDATA[PDF]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nei giorni scorsi mi sono scontrato con una simpatica funzione implementata nello standard PDF&#8230; la protezione da stampa. Ad essere sincero non sono totalmente contrario a questo tipo di protezione&#8230; ma qualche volta è  usata senza che ve ne sia il motivo, giusto per fare un esempio che ha toccato il sottoscritto, come il caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2493 aligncenter" title="free_pdf_unlocker" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/free_pdf_unlocker.jpeg" alt="free_pdf_unlocker" width="48" height="48" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi mi sono scontrato con una <strong>simpatica</strong> funzione implementata nello standard <strong>PDF</strong>&#8230; la <strong>protezione da stampa</strong>. Ad essere sincero non sono totalmente contrario a questo tipo di protezione&#8230; ma qualche volta è  usata senza che ve ne sia il motivo, giusto per fare un esempio che ha toccato il sottoscritto, come il caso delle mappe della metropolitana di Parigi (che mi è stata utile nei giorni scorsi, quando mi sono concesso un pò di svago&#8230; ecco il motivo della mia assenza) messe a disposizione dell&#8217;ente gestore e di cui viene impedita la stampa (mi spieghino i quei signori l&#8217;utilità di mettere a disposizione un tale PDF ed impedirne la stampa&#8230; ).</p>
<p style="text-align: justify;">Per fortuna esistono tanti bei programmini che risolvono il problema&#8230; <strong>Freeware PDF unlocker</strong> è uno di questi, che zitto zitto, lavora e toglie le protezioni presenti in un PDF (copia, stampa per intenderci&#8230; non quella di lettura ovvero quella che vi chiede la password per poter leggere il documento) in un batter d&#8217;occhio, semplicemente spostando il documento incriminato sull&#8217;icona del programma presente su Desktop dopo l&#8217;installazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Siete scettici? Ammetto di esserlo stato anche io, ma aperto il documento (il programma si occupa di rinominare il documento sprotetto e salvarlo) ho dovuto ricredermi dato che ora risulta possibile eseguire la stampa dello stesso.</p>
<p>Download:<br />
<a href="http://files.brothersoft.com/pdf_files/miscellaneous/Freeware_pdfunlocker.zip" target="_blank">Free PDF Unlocker 1.0.4 &#8211; Windows<br />
</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F05%2F27%2Ffreeware-pdf-unlocker-come-togliere-la-protezione-da-stampa-in-un-attimo-da-un-pdf%2F&amp;linkname=Freeware%20PDF%20unlocker%20%26%238211%3B%20Come%20togliere%20la%20protezione%20da%20stampa%20in%20un%20attimo%20da%20un%20PDF."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ftool&#8230; il bipendolo&#8230; IngMecc &#8211; La scoperta dell&#8217;acqua calda!</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/04/27/ftool-il-bipendolo-ingmecc-la-scoperta-dellacqua-calda/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 19:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Calcolatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Ftool]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza delle Costruzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Chi studia Scienza delle Costruzioni e per la prima volta utilizza Ftool, potrebbe credere che in fondo si tratti di un programma incompleto&#8230; dato che non vi è modo di inserire bipendolo all&#8217;interno di una struttura da analizzare! Devo cospargermi il capo di cenere, l&#8217;ho creduto anche io fino all&#8217;altro giorno! 
In verità ciò non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2418 aligncenter" title="ftool_b11" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/ftool_b11.png" alt="ftool_b11" width="600" height="492" /></p>
<p style="text-align: justify;">Chi studia Scienza delle Costruzioni e per la prima volta utilizza <strong><a href="http://toninormanno.altervista.org/2008/05/21/ftool-un-programma-per-verificare-gli-esercizi-di-scienza-delle-costruzioni-o-costruzione-di-macchine/" target="_blank">Ftool</a></strong>, potrebbe credere che in fondo si tratti di un programma <strong>incompleto</strong>&#8230; dato che non vi è modo di inserire bipendolo all&#8217;interno di una struttura da analizzare! Devo <strong>cospargermi</strong> il capo di cenere, l&#8217;ho creduto anche io fino all&#8217;altro giorno! <span id="more-2414"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In verità ciò non è vero&#8230; almeno in parte. Ci si aspetterebbe infatti di poter inserire un <strong>doppio pendolo interno</strong> o  <strong>bipendolo</strong> con un semplice click&#8230; come è possibile con gli altri vincoli (cerniera, carrello o incastro), eppure vi assicuro che Ftool vi mette in mano tutti gli strumenti per poter implementare tutti i vincoli che la vostra fantasia vi suggerisce&#8230; bipendolo incluso!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2417 aligncenter" title="ftool_b3a" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/ftool_b3a.png" alt="ftool_b3a" width="600" height="492" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il pulsante <strong>Rotation release</strong> vi dice nulla? Eppure il problema può essere risolto alle opzione che saltano fuori dopo aver premuto questo pulsante&#8230; in particolare quella indicata con la freccia rossa (quella a destra).</p>
<p style="text-align: justify;">Devo essere franco&#8230; preparatevi a perdere due minuti del vostro preziosissimo tempo&#8230; perché dovrete disegnarvi il vincolo come lo disegnereste su di un foglio di carta. L&#8217;arcano sta tutto qui!</p>
<p style="text-align: justify;">Non vi resta che selezionare le aste che svolgono il compito di pendolo e premere il pulsante incriminato. Cosi facendo aggiungerete un tipo particolare di articolazione che corrisponde proprio a quella presente in un bipendolo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2416 aligncenter" title="ftool_b2" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/ftool_b2.png" alt="ftool_b2" width="600" height="492" /></p>
<p style="text-align: justify;">Devo confessarvi di essere rimasto colpito dal fatto di non aver pensato prima che la soluzione potesse essere cosi semplice. Certo, l&#8217;angolo di inclinazione dei pendoli può essere una noia&#8230; ma con un pò di pazienza&#8230; e una calcolatrice si può risolvere velocemente.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F04%2F27%2Fftool-il-bipendolo-ingmecc-la-scoperta-dellacqua-calda%2F&amp;linkname=Ftool%26%238230%3B%20il%20bipendolo%26%238230%3B%20IngMecc%20%26%238211%3B%20La%20scoperta%20dell%26%238217%3Bacqua%20calda%21"><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>GShutdown &#8211; Spegnere Ubuntu in differita, con pochi click.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/04/08/gshutdown-spegnere-ubuntu-in-differita/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/04/08/gshutdown-spegnere-ubuntu-in-differita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 12:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Fedora]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Temi]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[
Perdonatemi se mi sono un po flippato con Ubuntu! Oggi vorrei segnalarvi, da utente beginner quale sono, una tra quelle che considero le utility indispensabili. Sicuramente chi è un utente esperto potrà storcere il naso, ma dovrà ammettere che GShutdown consente con molta facilità di impostare lo spegnimento di un computer sotto Linux, senza dover [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2317 aligncenter" title="gshutdown" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/gshutdown.png" alt="gshutdown" width="295" height="477" /></p>
<p style="text-align: justify;">Perdonatemi se mi sono un po flippato con <strong>Ubuntu</strong>! Oggi vorrei segnalarvi, da utente <strong>beginner</strong> quale sono, una tra quelle che considero le utility indispensabili. Sicuramente chi è un utente esperto potrà <strong>storcere</strong> il naso, ma dovrà ammettere che <a href="http://gshutdown.tuxfamily.org/en/index.php" target="_blank"><strong>GShutdown</strong></a> consente con molta facilità di impostare lo spegnimento di un computer sotto <strong>Linux</strong>, senza dover ricorrere ad arcani comandi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2318"></span>Come potete vedere GShutdown svolge un fondamentalmente le stesse funzioni che <strong><a title="Permanent Link to Switch Off - Temporizzare lo spegnimento di un pc o spegnerlo da remoto, per la serie programma vecchio fa buon brodo." rel="bookmark" href="../../2008/10/08/switch-off-programma-vecchio-fa-buon-brodo/">Switch Off</a></strong> per <strong>Windows</strong>, ovvero:</p>
<ul>
<li> <strong>Spegni</strong> il computer.</li>
<li><strong>Riavvia</strong> il computer</li>
<li><strong>Termina</strong> la sessione corrente.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Tali funzioni possono essere fatte eseguire al verificarsi di diversi eventi, ad esempio è possibile stabilire l&#8217;ora di che giorno avverrà l’azione scelta (<strong>In data e ora  specificati</strong>) oppure quanto tempo dovrà trascorrere prima di effettuare l’azione (<strong>Dopo un certo tempo</strong>) oppure immediatamente (<strong>Ora</strong>).<br />
Terminata l&#8217;impostazione dell&#8217;evento per far eseguire il tutto è sufficiente cliccare su <strong>Comincia</strong>.
</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;installazione può essere eseguita sia da terminale attraverso il comando:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><code>sudo apt-get install gshutdown</code></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">che manualmente attraverso uno dei pacchetti:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://gshutdown.tuxfamily.org/release/ubuntu/feisty/0.2/gshutdown_0.2-1_i386.deb">gshutdown_0.2-1_i386.deb</a><br />
<a href="http://gshutdown.tuxfamily.org/release/ubuntu/feisty/0.2/gshutdown_0.2-1_amd64.deb">gshutdown_0.2-1_amd64.deb</a></p>
<p style="text-align: justify;">Per altre distribuzione sono disponibili i seguenti pacchetti:<br />
<a href="http://gshutdown.tuxfamily.org/release/fedora/7/gshutdown-0.2-1.i386.rpm">gshutdown-0.2-1.i386.rpm</a><br />
<a href="http://packman.links2linux.de/package/gshutdown">In links2linux &#8211; OpenSUSE<br />
</a></p>
<p>Per chi vuole fare tutto da se è disponibile il sorgente:<br />
<a href="http://gshutdown.tuxfamily.org/release/gshutdown-0.2.tar.gz">gshutdown-0.2.tar.gz</a></p>
<p>Una volta ultimata l&#8217;installazione sarà possibilie lanciare GShutdown andando in Applicazioni –&gt; Accessori –&gt; GShutdown.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F04%2F08%2Fgshutdown-spegnere-ubuntu-in-differita%2F&amp;linkname=GShutdown%20%26%238211%3B%20Spegnere%20Ubuntu%20in%20differita%2C%20con%20pochi%20click."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Recuva &#8211; Documento cancellato per errore? Niente panico, ci pensa lui.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/04/06/recuva/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/04/06/recuva/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 08:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Vista]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[XP]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Office]]></category>

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		<description><![CDATA[
Solitamente un utente Windows cerca un programma come Recuva unicamente dopo aver cancellato per errore un documento importante&#8230; il mio consiglio? Installarlo prima!
Di motivi per installarlo prima ne esistono diversi, il principale a mio avviso è quello di prendere familiarità con un programma che dovrà tirarci fuori dagli impicci in cui ci si è cacciati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2307 aligncenter" title="recuva" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/recuva.png" alt="recuva" width="310" height="95" /></p>
<p style="text-align: justify;">Solitamente un utente <strong>Windows </strong>cerca un programma come <a href="http://www.recuva.com/" target="_blank"><strong>Recuva</strong></a> unicamente dopo aver <strong>cancellato </strong>per <strong>errore </strong>un <strong>documento importante</strong>&#8230; il mio consiglio? Installarlo prima!</p>
<p style="text-align: justify;">Di motivi per installarlo prima ne esistono diversi, il principale a mio avviso è quello di prendere <strong>familiarità </strong>con un programma che dovrà tirarci fuori dagli impicci in cui ci si è cacciati, cosi da saper dove mettere le mani nel momento dell&#8217;<strong>emergenza</strong>. Se questo non vi basta potete aggiungeteci un pò di effetto <strong>psicologico </strong>e un pò di lotta alla legge di <strong>Murphy </strong>(che non fa mai male).<span id="more-2308"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Recuva, come ormai la maggior parte dei programmi appartenenti alla sua categoria, riesce a risolvere la maggior parte dei problemi di cancellazione accidentale di documenti degli utenti Windows, dato che:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Ripristina tutti i tipi di files: documenti office, immagini, video, musica, email, etc.</li>
<li>Supporta diversi file systems: <strong>FAT12</strong>, <strong>FAT16</strong>, <strong>FAT32</strong>, <strong>NTFS</strong>, <strong>NTFS5 </strong>, <strong>NTFS + EFS</strong>.</li>
<li>Ripristina files da dispositivi removibili: <strong>SmartMedia</strong>, <strong>Secure Digital</strong>, <strong>MemoryStick</strong>, <strong>Digital cameras</strong>, <strong>Floppy disks</strong>, <strong>Jaz Disks</strong>, <strong>Sony Memory Sticks</strong>, <strong>Compact Flash cards</strong>,<strong> Smart Media Cards</strong>, <strong>Secure Digital Cards</strong>, etc.</li>
<li>Ripristina files da dispositivi esterni: <strong>ZIP drives</strong> , <strong>Firewire</strong> e <strong>USB</strong> Hard drives.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il suo utilizzo risulta alquanto intuitivo anche senza l&#8217;utilizzo del <strong>Wizard </strong>iniziale, infatti è sufficiente selezionare la partizione da esaminare e procedere alla sua scansione. Per il recupero di un file presente nella lista (per ogni file è indicato attraverso un colore se risulta recuperabile o meno) è necessario selezionare lo stesso, quindi premere il pulsante <strong>Recupera </strong>posizionato in basso a destra. Da segnalare la disponibilità di una versione <strong>Portable </strong>da mettere nella propria pendrive usb.</p>
<p>Download:<br />
<a href="http://www.recuva.com/download/downloading" target="_blank"><strong>Recuva &#8211; Installer &#8211; v 1.25.409</strong></a><br />
<a href="http://www.recuva.com/download/builds/downloading-zip"><strong>Recuva &#8211; Portable</strong><strong> &#8211; v 1.25.409</strong></a><br />
<a href="http://www.recuva.com/download/builds/downloading-slim"><strong>Recuva &#8211; Slim Installer</strong><strong> &#8211; v 1.25.409</strong></a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F04%2F06%2Frecuva%2F&amp;linkname=Recuva%20%26%238211%3B%20Documento%20cancellato%20per%20errore%3F%20Niente%20panico%2C%20ci%20pensa%20lui."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>APTonCD &#8211; Backup e Restore degli aggiornamenti di Ubuntu/Debian.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/03/31/aptoncd-backup-e-restore-degli-aggiornamenti-di-ubuntudebian/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/03/31/aptoncd-backup-e-restore-degli-aggiornamenti-di-ubuntudebian/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 14:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Backup]]></category>

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		<description><![CDATA[
Siete un utente di Ubuntu o Debian? Cosa vi scoccia di più della vostra distribuzione? Personalmente il momento in cui sono costretto a re-installare la mia amata distribuzione a causa della mia incapacità di risolvere i casini che ho combinato, e non tanto a causa della lentezza dell&#8217;installazione quanto piuttosto per l&#8217;aggiornamento dei vari pacchetti.
Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2280 aligncenter" title="aptoncd" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/aptoncd.png" alt="aptoncd" width="509" height="383" /></p>
<p style="text-align: justify;">Siete un utente di <strong>Ubuntu</strong> o <strong>Debian</strong>? Cosa vi scoccia di più della vostra distribuzione? Personalmente il momento in cui sono costretto a <strong>re-installare</strong> la mia amata distribuzione a causa della mia <strong>incapacità</strong> di risolvere i casini che ho combinato, e non tanto a causa della lentezza dell&#8217;installazione quanto piuttosto per l&#8217;aggiornamento dei vari pacchetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se siete i fortunati possessori di una connessione internet lenta (come il sottoscritto!) o ancor meglio inesistente, sono sicuro che <strong><a href="http://aptoncd.sourceforge.net/" target="_blank">APTonCD</a></strong> vi risulterà molto utile. Con esso è possibile creare un <strong>backup</strong> contenente tutti i pacchetti, componenti la vostra distribuzione, che nel tempo sono stati <strong>aggiornati</strong> in modo da rendere <strong>meno lungo</strong> (molto meno lungo) il processo di ri-aggiornamento della stessa nella malaugurata evenienza dei un sua re-installazione. Il programma è veramente semplice da utilizzare ed è diviso in due semplici sezioni attraverso cui è possibile <strong>creare</strong> e <strong>ripristinare</strong> il backup con un numero veramente limitato di click.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;installazione? Nulla di più semplice, via <strong>Terminale</strong>:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><em>sudo apt-get install aptoncd</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Per chi preferisce eseguire il download <strong>manuale</strong>:<br />
<strong><a href="http://downloads.sourceforge.net/aptoncd/aptoncd_0.1-1_all.deb">aptoncd_0.1-1_all.deb</a></strong></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F03%2F31%2Faptoncd-backup-e-restore-degli-aggiornamenti-di-ubuntudebian%2F&amp;linkname=APTonCD%20%26%238211%3B%20Backup%20e%20Restore%20degli%20aggiornamenti%20di%20Ubuntu%2FDebian."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ultimate Boot CD for Windows &#8211; Il coltellino svizzero per gli utenti Windows pi&#249; smaliziati.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/02/13/ultimate-boot-cd-for-windows-il-coltellino-svizzero-per-gli-utenti-windows-pi-smaliziati/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/02/13/ultimate-boot-cd-for-windows-il-coltellino-svizzero-per-gli-utenti-windows-pi-smaliziati/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 10:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[XP]]></category>
		<category><![CDATA[Backup]]></category>
		<category><![CDATA[DriveImage XML]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://toninormanno.altervista.org/2009/02/13/ultimate-boot-cd-for-windows-il-coltellino-svizzero-per-gli-utenti-windows-pi-smaliziati/</guid>
		<description><![CDATA[ 
Qualche volta anche i migliori si fanno prendere per i fondelli… sperano di essere più furbi di qualche benedetto hacker… ma non è così. Ieri sera è successo proprio a me… fregato da un non meglio classificato trojan… che non si è limitato solo a fare il trojan, ma anche qualche cosa di più… [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/logo.gif"><img title="LOGO" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="454" alt="LOGO" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/logo-thumb.gif" width="604" border="0" /></a> </p>
<p align="justify">Qualche volta anche i migliori si fanno prendere per i fondelli… sperano di essere più furbi di qualche benedetto hacker… ma non è così. Ieri sera è successo proprio a me… fregato da un non meglio classificato <strong>trojan</strong>… che non si è limitato solo a fare il trojan, ma anche qualche cosa di più… tanto da mandare a cogliere ortiche il ben amato <strong>Avira Antivir</strong> e dulcis in fundo non permettermi di collegarmi alla rete <strong>Wi-Fi</strong> di casa per risolvere il problema. Come ben potete immaginare il mio pensiero è subito corso a <strong>Bart&#8217;s PE</strong>… ed alle immagini del Sistema Operativo create in precedenza con <a href="http://toninormanno.altervista.org/2008/08/25/driveimage-xml-il-migliore-programma-freeware-per-il-backup-di-intere-partizioni-sotto-windows-diventa-pi-veloce/" target="_blank"><strong>DriveImage XML</strong></a> (sempre sia lodato!!!!). Ma che senso ha ripristinare la partizione del sistema operativo, se nella altre può essere annidato il non ben precisato trojan/virus? Ecco allora che viene in aiuto <a href="http://www.ubcd4win.com/index.htm" target="_blank"><strong>Ultimate Boot CD for Windows</strong></a>, il non è altro che una versione super-ultra-completa di programmi di sicurezza e scansione di Bart&#8217;s PE. Per tale motivo non mi dilungo molto sulla modalità di impiego… per eventuali delucidazioni vi consiglio di vedere <a href="http://toninormanno.altervista.org/2009/01/05/installare-driveimage-xml-e-bartpe-su-unit-flash-usb/" target="_blank">quest&#8217;articolo</a>, in cui spiego come configurare e mettere Bart&#8217;s PE su di una memoria flash-usb. Sappiate solamente che non andando a toccare nessun plug-in, il cd che creerete conterrà tutto il necessario per mettere in sicurezza e ripristinare il vostro sistema Windows.</p>
<p align="justify">Download:    <br /><a href="http://projects.securitywonks.net/projects/details.php?file=32" target="_blank">Ultimate Boot CD for Windows Version 3.22 &#8211; Released: 11/12/08 &#8211; Mirror #1</a>     <br /><a href="http://download.winboard.org/details.php?file=89" target="_blank">Ultimate Boot CD for Windows Version 3.22 &#8211; Released: 11/12/08 &#8211; Mirror #2</a>     <br /><a href="http://pcinfo4u.net/ubcd4windls.asp" target="_blank">Ultimate Boot CD for Windows Version 3.22 &#8211; Released: 11/12/08 &#8211; Mirror #3</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F02%2F13%2Fultimate-boot-cd-for-windows-il-coltellino-svizzero-per-gli-utenti-windows-pi-smaliziati%2F&amp;linkname=Ultimate%20Boot%20CD%20for%20Windows%20%26ndash%3B%20Il%20coltellino%20svizzero%20per%20gli%20utenti%20Windows%20pi%26ugrave%3B%20smaliziati."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installiamo l&#8217;emulatore di Windows Mobile sul nostro PC.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/02/11/installiamo-lemulatore-di-windows-mobile-sul-nostro-pc/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 15:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Windows Mobile]]></category>
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		<category><![CDATA[Emulatore]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Devo ammettere che nell’ultimo periodo, nella mia fase dia avvicinamento al mondo dei Pocket PC, ho avuto modo di apprezzare le doti di alcuni programmi disponibili per Windows Mobile, ovvero una delle varianti di Windows CE. Doti che mi hanno spinto a desiderare di poter utilizzare alcuni di tali software anche sul computer… ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img title="EmuWM6" style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" height="453" alt="EmuWM6" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/emuwm6.png" width="292" border="0" /> </p>
<p align="justify">Devo ammettere che nell’ultimo periodo, nella mia fase dia avvicinamento al mondo dei <strong>Pocket PC</strong>, ho avuto modo di apprezzare le doti di alcuni programmi disponibili per <strong>Windows Mobile</strong>, ovvero una delle varianti di <strong>Windows CE</strong>. Doti che mi hanno spinto a desiderare di poter utilizzare alcuni di tali software anche sul computer… ma la domanda a quanto punto è… come fare? La risposta è molto semplice, un po&#8217; come già detto per <a href="http://toninormanno.altervista.org/2008/06/15/tutta-la-potenza-delle-calcolatrici-hp-serie-48-49-50-sul-nostro-desktop-grazie-allopen-source/" target="_blank"><strong>Emulatore di calcolatrici HP 49 e 50</strong></a>, è necessario installare quello che il materiale che usualmente è utilizzato per creare programmi per tali piattaforme (ovvero gli <strong>SDK</strong>). Mentre però nel caso delle calcolatrici HP il tutto si risolveva installando un unico programma, nel caso di Windows Mobile le cose sono un tantino più articolate, ma comunque fattibili.</p>
<p> <span id="more-1983"></span>
<p align="justify"></p>
<p align="justify">Ma andiamo per ordine, innanzitutto è necessari <strong>scaricare</strong> ed <strong>installare</strong> i seguenti pacchetti (la scaletta può essere tranquillamente invertita… basta ricordarsi di installare tutto):</p>
<p align="justify"><a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=04d26402-3199-48a3-afa2-2dc0b40a73b6#filelist" target="_blank">Virtual PC 2007</a>; è disponibile gratuitamente dal sito della Microsoft e in lingua italiana ed è necessario sia a chi possiede <strong>XP</strong> che <strong>Vista</strong>.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=9E641C34-6F7F-404D-A04B-DC09F8141141" target="_blank">ActiveSync 4.5</a>; è disponibile gratuitamente (è consigliata la registrazione… non è obbligatoria) dal sito della Microsoft e in lingua italiana ed è necessario se si possiede <strong>XP</strong>.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyId=46F72DF1-E46A-4A5F-A791-09F07AAA1914&amp;displaylang=it" target="_blank">Centro gestione dispositivi Windows Mobile 6.1 per Windows Vista</a>; è disponibile gratuitamente (previa convalida di Vista) dal sito della Microsoft e in lingua italiana, è da installare nel caso si abbia installato <strong>Vista</strong>.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&amp;FamilyID=a6f6adaf-12e3-4b2f-a394-356e2c2fb114" target="_blank">Microsoft Device Emulator 3.0</a>; Questo è finalmente l&#8217;emulatore vero e proprio, e sarà il substrato software su cui girerà Windows Mobile. Il programma è disponibile sempre gratuitamente ed in lingua italiana, risulta compatibile con <strong>tutte</strong> le versioni di <strong>Windows</strong> ed è presente in versione <strong>32</strong> e <strong>64bit</strong>.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=38c46aa8-1dd7-426f-a913-4f370a65a582&amp;DisplayLang=en" target="_blank">Windows Mobile 6 Localized Emulator Images</a>; Si tratta dell’immagine del sistema operativo da fare caricare all’emulatore… in poche parola una rom un po&#8217; speciale (purtroppo non è possibile utilizzare le rom disponibili online dei diversi dispositivi). E’ anche disponibile la versione <a href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=1A7A6B52-F89E-4354-84CE-5D19C204498A&amp;displaylang=en" target="_blank">6.1.4 di Windows Mobile</a>, ma unicamente in lingua inglese. Se vi trovate disorientati sulla quale versione scegliere tra standard e professional, vi basti sapere che quest’ultima è quella montata sui dispositivi con touch-screen.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Dopo aver eseguito l’installazione dei pacchetti necessari, possiamo mettere alla prova il sistema. Per fare ciò è sufficiente andare a cercare nel&#160; <strong>Menu Avvio&gt;&gt;Programmi&gt;&gt;Windows Mobile 6 SDK&gt;&gt;Standalone Emulator Images&gt;&gt;Italian</strong> e selezionare il nostro dispositivo &quot;virtuale&quot; Windows Mobile 6 che più preferite (io preferisco lavorare con il Professional VGA). </p>
<p align="justify"><img title="Emu2" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 10px 10px 10px 0px; border-right-width: 0px" height="310" alt="Emu2" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/emu2.png" width="457" align="left" border="0" />A questo punto il nostro dispositivo si sta avviando e gran parte del lavoro è fatta, non resta che creare i collegamenti col mondo esterno. Per prima cosa andiamo quindi in <strong>Menu Avvio &gt;&gt; Programmi &gt;&gt; Windows Mobile 6 SDK &gt;&gt; Tools</strong> e eseguiamo <strong>Device Emulator Manager</strong>, attraverso questo programma si potrà connettere il dispositivo emulato ad una basetta virtuale di sincronizzazione, che permetterà al pc di accedere al dispositivo, semplicemente cliccando col tasto destro sul codice alfanumerico visualizzato e selezionando la voce Inserisci in alloggiamento.</p>
<p align="justify"><img title="emu3" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 10px 10px 10px 0px; border-right-width: 0px" height="314" alt="emu3" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/emu3.png" width="404" align="left" border="0" />Come potrete notare dal primo utilizzo la memoria a disposizione per installazione di applicazioni non risulta essere molta, per poter sopperire a tale carenza è sufficiente creare una Memory Card virtuale semplicemente scegliendo dal menu della finestra del dispositivo emulato la voce <strong>configura.</strong></p>
<p align="justify">A questo punto è sufficiente indicare, in Cartella condivisa, una cartella che si vuole utilizzare come Memory Card. Ora il nostro dispositivo dispone di una Memory Card con la medesima <img title="emu4" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 10px 10px 40px 0px; border-right-width: 0px" height="274" alt="emu4" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/emu4.png" width="350" align="left" border="0" />capacità libera del nostro hard disk.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F02%2F11%2Finstalliamo-lemulatore-di-windows-mobile-sul-nostro-pc%2F&amp;linkname=Installiamo%20l%26rsquo%3Bemulatore%20di%20Windows%20Mobile%20sul%20nostro%20PC."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ms Windows Installer CleanUp &#8211; Rimuovere le informazioni di configurazione di Windows Installer delle installazioni fallite.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/02/11/microsoft-windows-installer-cleanup-rimuovere-le-informazioni-di-configurazione-di-windows-installer-nel-caso-di-una-installazione-fallita/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 10:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Vista]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
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		<category><![CDATA[Office]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
A volte, quando si installa un programma sul computer con su di cui è installato Windows, può capitare che l&#8217;installazione non venga portata a termine. I motivi possono essere i più vari, come ad esempio un black-out o un blocco del computer stesso. Quando si verificano questi eventi, ognuno di noi tenta di installare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><img title="WICleanUp" style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" height="401" alt="WICleanUp" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/wicleanup.png" width="604" border="0" /> </em></p>
<p align="justify">A volte, quando si installa un programma sul computer con su di cui è installato <strong>Windows</strong>, può capitare che l&#8217;installazione non venga portata a termine. I motivi possono essere i più vari, come ad esempio un <strong>black-out</strong> o un <strong>blocco</strong> del computer stesso. Quando si verificano questi eventi, ognuno di noi tenta di installare nuovamente il programma e <strong>molte volte</strong> la procedura viene potata a termine correttamente. Altre volte invece non si è in grado di installare / disinstallare un programma, perché i file di installazione sono danneggiati. </p>
<p> <span id="more-1969"></span>
<p align="justify">Nel caso in cui il programma che volgiamo utilizzare facci ricorso a Windows Installer, è possibile utilizzare l&#8217;utilità <a href="http://support.microsoft.com/kb/290301/" target="_blank"><strong>Microsoft Windows Installer CleanUp</strong></a>, attraverso cui è possibile rimuovere le informazioni di configurazione di Windows Installer relative a un programma, in modo che è possibile installare o disinstallare il programma.&#160; <strong>Windows Installer CleanUp</strong> è un programma gratuito che <strong>non consente</strong> di rimuovere <strong>Windows Installer</strong> o i file di programmi installati da Windows Installer come ad esempio Microsoft Office 2003, ma utilizzando una finestra di dialogo in cui selezionare uno o più programmi installati da Windows Installer, l&#8217;utilità rimuoverà <strong>solo</strong> le <strong>informazioni di configurazione</strong> di Windows Installer relative ai programmi selezionati. Sono supportate praticamente tutte le versioni di Windows, dalla <strong>95</strong> a <strong>Vista</strong>, sia a <strong>32</strong> che <strong>64 bit</strong>.</p>
<p align="justify">Download:    <br /><a href="http://download.microsoft.com/download/e/9/d/e9d80355-7ab4-45b8-80e8-983a48d5e1bd/msicuu2.exe" target="_blank">Microsoft Windows Installer CleanUp</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F02%2F11%2Fmicrosoft-windows-installer-cleanup-rimuovere-le-informazioni-di-configurazione-di-windows-installer-nel-caso-di-una-installazione-fallita%2F&amp;linkname=Ms%20Windows%20Installer%20CleanUp%20%26%238211%3B%20Rimuovere%20le%20informazioni%20di%20configurazione%20di%20Windows%20Installer%20delle%20installazioni%20fallite."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come escludere il proprio IP dalle statistiche di Google Analytics del proprio Blog.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/01/30/come-escludere-il-proprio-ip-dalle-statistiche-di-google-analytics-del-proprio-blog/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 15:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tool-online]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nell’ultimo periodo sono tornato sui miei passi ed ho ripreso ad utilizzare Google Analytics. Il motivo di tale decisione è da imputare all’impossibilità di gestire alcune statistiche con il mio amato PHP-Stats, il quale comunque rimane un fedele e insostituibile strumento, che per contro sono ben integrate nello strumento di Google. Ma per usare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" title="Google_analytics" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/google-analytics.png" border="0" alt="Google_analytics" width="600" height="372" /></p>
<p align="justify">Nell’ultimo periodo sono tornato sui miei passi ed ho ripreso ad utilizzare <strong>Google Analytics</strong>. Il motivo di tale decisione è da imputare all’impossibilità di gestire alcune statistiche con il mio amato <a href="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/2008/06/03/php-stats-tutte-le-statistiche-che-voi-senza-doverti-appoggiare-a-siti-esterni/"><strong>PHP-Stats</strong></a>, il quale comunque rimane un fedele e insostituibile strumento, che per contro sono ben integrate nello strumento di Google. Ma per usare a fondo Google Analytics è necessario lavorarci un pò su ed utilizzare i <strong>filtri</strong>, che in precedenza non avevo mai utilizzato, per poter <strong>includere</strong> o <strong>escludere</strong> alcuni visitatori dalle statistiche… se stessi in primis! Credo infatti che il primo filtro che ciascun blogger vuole implementare è quello di esclusione del <strong>proprio indirizzo IP</strong>, cosi da riuscire a scremare dalle statistiche quelle visite che ognuno di noi fa per verificare il corretto funzionamento del blog, o la corretta formattazione.</p>
<p><span id="more-1922"></span></p>
<p align="justify">La procedura che vi propongo è quella che reputo più la più semplice e veloce, la quale si basa su <strong>presupposto</strong> che ognuno di noi per collegarsi ad internet utilizza sempre il medesimo provider e che quest’ultimo ci assegna un <strong>indirizzo IP dinamico</strong> ma variabile entro un range (la cosa si verifica nella maggior parte dei casi… voi potreste essere <strong>l’eccezione</strong>) dato che si è collegati sempre alla medesima centrale telefonica. Ecco allora che se il vostro provider vi assegna ad esempi l’indirizzo <strong>123.123.123.10</strong>, sarà sufficiente <strong>escludere</strong> tutti gli indirizzi IP che vanno da <strong>123.123.123.1</strong> a <strong>123.123.123.255</strong>. Come potete ben capire sistema risulta limitante in quanto esclude ben <strong>255</strong> indirizzi IP dalle statistiche, ma statisticamente parlando risultano una vera <strong>inezia</strong>… sopratutto se andate a considerare quante probabilità avete che un vostro vicino di casa col medesimo provider sita leggendo il vostro sito o il vostro blog… vediamo allora come procedere.</p>
<p align="justify"><img style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 5px 15px 0px 5px; border-right-width: 0px" title="Google_analytics_2" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/google-analytics-2.png" border="0" alt="Google_analytics_2" width="450" height="235" align="left" />Innanzi tutto è necessario dirigersi sulla pagina <strong>Impostazioni Analytics</strong> di Google Analytics, quindi spostarsi in <strong>Gestione filtri</strong>. A questo punto vi troverete in una pagina dove saranno elencati i filtri una volta creati, allo stato attuale dovrebbe totalmente vuota. Sulla barra <strong>Filtri esistenti</strong> è presente il link <strong>Aggiungi filtro</strong> che consente di creare nuovi filtri. Cliccando su di esso finalmente vi sarà possibile creare il vostro filtro. Come prima cosa è necessario:</p>
<p align="justify">1) Dare un nome al filtro, ad esempio <strong>MioIP</strong>.</p>
<p align="justify">2) Selezionare il tipo di filtro, nel nostro caso <strong>Escludi tutto il traffico proveniente da un indirizzo IP.</strong></p>
<p align="justify">3) Indicare<strong> l’indirizzo IP</strong>, che come si può osservare dall’esempio che vi compare deve essere <strong>codificato</strong> in un modo appropriato. Non vi preoccupate è sufficiente andare a <a href="https://www.google.com/support/googleanalytics/bin/answer.py?answer=55572&amp;cbid=-xa3ugfneiytn&amp;src=cb&amp;lev=answer" target="_blank">questa pagina</a> per poter creare il codice adatto sia per un <strong>singolo</strong> indirizzo IP che per un <strong>intervallo</strong>.</p>
<p align="justify">4) Indicare attraverso <strong>Applica filtro ai profili dei siti web</strong> il vostro sito.</p>
<p align="justify">A questo punto avete creato il vostro filtro ed è già operativo, ma gli effetti saranno visibili soltanto con i nuovi dati e non con i precedenti.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F01%2F30%2Fcome-escludere-il-proprio-ip-dalle-statistiche-di-google-analytics-del-proprio-blog%2F&amp;linkname=Come%20escludere%20il%20proprio%20IP%20dalle%20statistiche%20di%20Google%20Analytics%20del%20proprio%20Blog."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>metaWeblog.newMediaObject – Cosa fare se Windows Live Writer segnala un errore.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/01/22/metaweblognewmediaobject-cosa-fare-se-windows-live-writer-segnala-un-errore/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/01/22/metaweblognewmediaobject-cosa-fare-se-windows-live-writer-segnala-un-errore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 11:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Windows Live]]></category>
		<category><![CDATA[Windows Live Writer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://toninormanno.altervista.org/wordpress/2009/01/22/metaweblognewmediaobject-cosa-fare-se-windows-live-writer-segnala-un-errore/</guid>
		<description><![CDATA[ 
Quante volte vi è capitato di dare di matto perché il vostro ben amato Windows Live Writer al momento dei dover postare un articolo sul vostro blog su piattaforma Wordpress vi risponde con un laconico:
La risposta al metodo metaWeblog.newMediaObject ricevuta dal server del blog non era valida: 
Invalid response document returned from XmlRpc server
ovvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img title="metaWeblog" style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" height="380" alt="metaWeblog" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/metaweblog.png" width="600" border="0" /> </p>
<p align="justify">Quante volte vi è capitato di dare di matto perché il vostro ben amato <strong>Windows Live Writer</strong> al momento dei dover postare un articolo sul vostro blog su piattaforma <strong>Wordpress</strong> vi risponde con un laconico:</p>
<p align="justify"><strong><em>La risposta al metodo metaWeblog.newMediaObject ricevuta dal server del blog non era valida: </em></strong></p>
<p align="justify"><strong><em>Invalid response document returned from XmlRpc server</em></strong></p>
<p align="justify">ovvero per gli anglofoni</p>
<p align="justify"><em><strong>The response to the metaWeblog.newMediaObject method received from the weblog server was invalid</strong></em></p>
<p align="justify"><strong><em>Invalid response document returned from XmlRpc server</em></strong></p>
<p align="justify">Beh, oggi a me non mi ha risparmiato… e volete sapere qual è l’unica soluzione che sono riuscito a trovare? Salvare l’immagine in un altro formato! Non è servito a nulla cambiare risoluzione o quant’altro. Il problema nel mio caso è nato con un’immagine in formato <strong>Png</strong>, nulla di che ed usato come formato per le immagini già un migliaio di volte. Ma quest’oggi nulla… Write non mi ha postato l’articolo sino a quando non ho aggiunto l’immagine in formato <strong>Gif</strong> o <strong>Jpeg</strong>… insomma i misteri dell’informatica!</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F01%2F22%2Fmetaweblognewmediaobject-cosa-fare-se-windows-live-writer-segnala-un-errore%2F&amp;linkname=metaWeblog.newMediaObject%20%E2%80%93%20Cosa%20fare%20se%20Windows%20Live%20Writer%20segnala%20un%20errore."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Asus G1 &#8211; Completamente compatibile con Windows 7 a 64 bit</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/01/21/asus-g1-completamente-compatibile-con-windows-7-a-64-bit/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 09:53:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Driver]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 7]]></category>
		<category><![CDATA[Antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[Asus]]></category>
		<category><![CDATA[Notebook]]></category>

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Come vi ho già detto ho avuto modo di installare sul mio Asus G1 una copia di Windows 7, nella versione a 64 bit, ed effettuare alcune verifiche sul funzionamento degli applicativi a 32 bit. Dopo quella prima fase sono passato ad analizzare la Gestione dispositivi, per verificare l’installazione delle periferiche e il corretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="ASUS_G1_r" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-left: 0px; margin-right: auto; border-bottom: 0px" height="514" alt="ASUS_G1_r" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/asus-g1-r1.jpg" width="600" border="0" /> </p>
<p align="justify">Come vi ho già detto ho avuto modo di <a href="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/2009/01/16/avira-antivir-personal-free-antivirus-funziona-anche-con-windows-7-a-64-bit/" target="_blank">installare sul mio Asus G1 una copia di Windows 7</a><strong></strong>, nella versione a <strong>64 bit</strong>, ed effettuare alcune verifiche sul funzionamento degli <strong>applicativi a 32 bit</strong>. Dopo quella prima fase sono passato ad analizzare la <strong>Gestione dispositivi</strong>, per verificare l’installazione delle periferiche e il corretto funzionamento dei driver. Con mia somma gioia ho avuto modo di verificare come la maggior parte delle periferiche fosse stata riconosciuta correttamente, a partire proprio dalla scheda video <strong>Nvidia GeForce Go 7700</strong> della quale al primo avvio dopo l’installazione Windows 7 ha provveduto a scaricare gli opportuni driver.</p>
<p> <span id="more-1806"></span>
<p align="justify"></p>
<p align="justify">Le uniche periferiche non correttamente riconosciute sono risultate essere unicamente la <strong>Webcam</strong> (Hardware ID: USB\VID_05E1&amp;PID_0501&amp;REV_0005 e USB\VID_05E1&amp;PID_0501)e il <strong>lettore di schede SD/MMC/MS</strong> (in particolare il <strong>Ricoh Memory Stick Host Controller</strong> è indicato con un criptico<strong> Base System Device</strong> ed con Hardware ID: PCI\VEN_1180&amp;DEV_0592&amp;SUBSYS_14371043&amp;REV_08, PCI\VEN_1180&amp;DEV_0592&amp;SUBSYS_14371043, PCI\VEN_1180&amp;DEV_0592&amp;CC_088000&#160; e PCI\VEN_1180&amp;DEV_0592&amp;CC_0880), insomma non periferiche indispensabili per il corretto funzionamento del notebook… ma avendole pagate… perché non poterne fare uso?</p>
<p align="justify">Benché l’Asus G1 sia stato proposto inizialmente con <strong>Windows Media Center Edition</strong> e successivamente con <strong>Vista a 32 bit</strong> (il mio monta di serie Vista) può essere equipaggiato con una certa facilità con un sistema operativo a 64 bit anche se ufficialmente non sono supportati (dalle mie osservazioni sembrerebbe che i driver disponibili per Vista 32bit siano adeguati anche per <strong>XP x86</strong>, <strong>XP AMD64</strong> e <strong>Vista AMD64</strong>), è sufficiente andare sul sito Asus e scaricare i driver mancanti dalla sezione dedicata a Vista 32 bit per far funzionare al 100% il vostro mostriciattolo… per quelli che detestano la lentezza del sito di Asus riporto i link ai driver di cui avete bisogno.</p>
<p align="justify"><strong>Download:</strong>     <br /><a title="http://dlcdnet.asus.com/pub/ASUS/nb/A3F/Camera_DM_CL_Vista32_070313.rar" href="http://dlcdnet.asus.com/pub/ASUS/nb/A3F/Camera_DM_CL_Vista32_070313.rar" target="_blank">D-Max CL Camera Driver for Vista 32bit &#8211; D-MAX, (STK-1135) &#8211; USB2.0 1.3M WebCam</a>     <br /><a title="http://dlcdnet.asus.com/pub/ASUS/nb/F3E/RICOH_R5C833_vista_070514.zip" href="http://dlcdnet.asus.com/pub/ASUS/nb/F3E/RICOH_R5C833_vista_070514.zip" target="_blank">RICOH card reader driver for Vista &#8211; Base System Device</a>     <br /><a title="http://dlcdnet.asus.com/pub/ASUS/nb/F3E/ATK_Hotkey_vista_070514.zip" href="http://dlcdnet.asus.com/pub/ASUS/nb/F3E/ATK_Hotkey_vista_070514.zip" target="_blank">ATK_Hotkey UTILITY for Vista</a>     <br /><a title="http://dlsvr.asus.com/pub/ASUS/nb/F3Tc/ATKOSD2_Vista32bit_070125.zip" href="http://dlsvr.asus.com/pub/ASUS/nb/F3Tc/ATKOSD2_Vista32bit_070125.zip" target="_blank">ASUS ATKOSD2 UTILITY for Vista 32bit</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F01%2F21%2Fasus-g1-completamente-compatibile-con-windows-7-a-64-bit%2F&amp;linkname=Asus%20G1%20%26ndash%3B%20Completamente%20compatibile%20con%20Windows%207%20a%2064%20bit"><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Startup Delayer – Velocizzare l’avvio di Windows differendo l&#8217;avvio automatico dei programmi.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/01/17/startup-delayer-velocizzare-lavvio-di-windows-differendo-lavvio-automatico-dei-programmi/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 14:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<category><![CDATA[Vista]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[XP]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
La lentezza di avvio di Windows (dal 95 a Vista) è nota a tutti, in particolar modo ai possessori di notebook costretti ad avviare una miriade di programmi per la gestione delle funzioni più svariate, e non fa che peggiorare man mano che installiamo nuovi applicativi. Naturalmente il miglior modo per velocizzare l’avvio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img title="StartupDelayer" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="405" alt="StartupDelayer" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/startupdelayer.png" width="601" border="0" /> </p>
<p align="justify">La <strong>lentezza</strong> di avvio di <strong>Windows</strong> (dal 95 a Vista) è nota a tutti, in particolar modo ai possessori di notebook costretti ad avviare una miriade di programmi per la gestione delle funzioni più svariate, e non fa che peggiorare man mano che installiamo nuovi applicativi. Naturalmente il miglior modo per velocizzare l’avvio di Windows è quello di <strong>limitare il numero</strong> di programmi che partono in automatico <strong>all’avvio</strong>, ma per comodità molti di noi si vedono costretti a fare buon viso a cattivo gioco e doversi sorbire diversi minuti di attesa prima di poter prendere possesso del proprio pc. Grazie a <a href="http://www.r2.com.au/software.php?page=2&amp;show=startdelay&amp;PHPSESSID=c5044462ce5ff311635ec37ba2a8cdd8">Startup Delayer</a> è possibile <strong>differire nel tempo</strong>, a proprio piacimento, l’avvio di quei programmi che riteniamo utili ma non essenziali nei primi minuti di accensione del pc. Così facendo il nostro pc terminerà la fase di avvio (anche se <strong>parziale</strong>) in un tempo che in alcuni casi potrà essere estremamente basso, cosi da consentirci di iniziare <strong>subito</strong> a lavorare. La rimanenza dei programmi saranno avviati mentre noi stiamo lavorando e in maniera completamente trasparente. Startup Delayer consente di decidere l’ordine e il momento in cui vogliamo che un dato programma/utilità sia avviato (consiglio di lasciar partire normalmente l’antivirus e le altre applicazioni indispensabili!). Il programma, <strong>freeware</strong> e <strong>multilingua</strong>, è compatibile con tutte le versioni di Windows (<b>98/ME/2000/XP/Vista</b>).</p>
<p align="justify"><strong>Download:</strong>     <br /><a href="http://www.r2.com.au/software.php?page=2&amp;dl=startdelay" target="_blank">Startup Delayer v2.3.134</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F01%2F17%2Fstartup-delayer-velocizzare-lavvio-di-windows-differendo-lavvio-automatico-dei-programmi%2F&amp;linkname=Startup%20Delayer%20%E2%80%93%20Velocizzare%20l%E2%80%99avvio%20di%20Windows%20differendo%20l%26%238217%3Bavvio%20automatico%20dei%20programmi."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Double Driver &#8211; Facciamo il backup dei driver delle nostre periferiche.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/01/06/double-driver-facciamo-il-backup-dei-driver-delle-nostre-periferiche/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 19:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Driver]]></category>
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		<category><![CDATA[Backup]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Quante volte avete reinstallato Windows? Quante volte avete perso ore ed ore alla ricerca dei CD contenenti i driver oppure online. Ma molte volte le ricerche sono infruttuose, il CD non si trova più oppure il produttore dell’Hardware ha detto addio agli affari… e noi ci troviamo con della ferraglia tra le mani! Eppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="DDriver" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-left: 0px; margin-right: auto; border-bottom: 0px" height="403" alt="DDriver" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/ddriver.png" width="599" border="0" /> </p>
<p align="justify">Quante volte avete <strong>reinstallato</strong> Windows? Quante volte avete perso ore ed ore alla <strong>ricerca</strong> dei <strong>CD</strong> contenenti i driver oppure <strong>online</strong>. Ma molte volte le ricerche sono <strong>infruttuose</strong>, il CD <strong>non si trova</strong> più oppure il produttore dell’Hardware ha detto <strong>addio agli affari</strong>… e noi ci troviamo con della <strong>ferraglia</strong> tra le mani! Eppure sino a pochi minuti prima il PC funzionava… non benissimo ma funzionava! In questi casi, ma anche in altri… il caso ha una grande fantasia, può venirci in aiuto <a href="http://www.boozet.org/dd.htm" target="_blank"><strong>Double Driver</strong></a> che con semplicità permette di effettuare un<strong> backup dei driver</strong> delle periferiche installate. L’utilizzo è molto semplice e permette sia di fare un <strong>backup totale</strong> di tutti i driver (ma proprio tutti) o solamente dei driver <strong>non Microsoft</strong> (che probabilmente appartengono alle periferiche installate). Naturalmente se siete intenzionati ad effettuare il primo tipo di backup preparatevi ad attendere un bel pò di tempo ed aver bisogno di un bel pò di spazio! Il programma archivia i driver in <strong>singole cartelle</strong>, in modo tale da poter eseguire il ripristino dei driver sia attraverso <strong>Double Driver</strong>, sia che durane la fase di avvio di Windows, al momento della richiesta esplicita di quest’ultimo.</p>
<p align="justify">Download:    <br /><a href="http://www.boozet.org/dl.htm?product=dd&amp;mirror=1" target="_blank">Double Driver &#8211; v2.0</a>     <br /><a href="http://www.boozet.org/dl.htm?product=dd&amp;mirror=2" target="_blank">Double Driver &#8211; v2.0 &#8211; Mirror</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F01%2F06%2Fdouble-driver-facciamo-il-backup-dei-driver-delle-nostre-periferiche%2F&amp;linkname=Double%20Driver%20%26ndash%3B%20Facciamo%20il%20backup%20dei%20driver%20delle%20nostre%20periferiche."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare DriveImage XML e BartPE su unit&#224; flash USB.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2009/01/05/installare-driveimage-xml-e-bartpe-su-unit-flash-usb/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2009/01/05/installare-driveimage-xml-e-bartpe-su-unit-flash-usb/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 16:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[XP]]></category>
		<category><![CDATA[DriveImage XML]]></category>
		<category><![CDATA[Font]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[PHP]]></category>

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		<description><![CDATA[
Aggiornamento: per chi possiede un&#8217;unità flash USB con capacità maggiore di 4Gb consiglio di leggere prima l&#8217;articolo &#8220;BartPE su unità flash USB con capacità maggiore di 4Gb? Si è possibile!&#8220;
Come abbiamo avuto modo di vedere in un articolo precedente, BartPE è un Windows XP Cd/DVD bootable creato con PE Builder. Pur essendo un estimatore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" title="pebuilder" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/pebuilder1.jpg" border="0" alt="pebuilder" width="404" height="228" /></p>
<p align="justify"><strong>Aggiornamento:</strong> per chi possiede un&#8217;<strong>unità flash USB</strong> con capacità maggiore di <strong>4Gb</strong> consiglio di leggere prima l&#8217;articolo &#8220;<strong><a title="Permanent Link to BartPE su unità flash USB con capacità maggiore di 4Gb? Si è possibile!" rel="bookmark" href="../../2009/06/14/bartpe-su-unita-flash-usb-con-capacita-maggiore-di-4gb-si-e-possibile/">BartPE su unità flash USB con capacità maggiore di 4Gb? Si è possibile!</a></strong>&#8220;</p>
<p align="justify">Come abbiamo avuto modo di vedere in un <a href="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/2008/04/22/cddvd-per-le-emergenze-di-windows-con-driveimage-xml/" target="_blank"><strong>articolo precedente</strong></a>, <strong>BartPE </strong>è un<strong> Windows XP Cd/DVD bootable</strong> creato con <a href="http://www.nu2.nu/pebuilder/#download">PE Builder</a>. Pur essendo un estimatore del Pinguino e di tutte le sue incarnazioni (le varie distribuzioni Live CD di Linux) ritengo che BartPE sia impareggiabile nel caso in cui il nostro <strong>ben amato</strong> Windows decida di fare le bizze e non ci permetta più di avviare il sistema per accedere ai nostri dati e nel caso si voglia ripristinare un&#8217;immagine creata precedentemente con DriveImage XML (di cui in un <a href="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/2008/03/18/mettere-al-sicuro-i-propri-dati-1x01-3/" target="_blank">articolo passato</a> ho illustrato brevemente come si usa DriveImage XML passo passo).</p>
<p align="justify">Fin qui tutto bene&#8230; almeno per tutti quei pc provvisti di un lettore Cd/DVD. Il problema sorge infatti nel caso in cui il PC sia sprovvisto di tale periferica&#8230; e gli ultimi arrivati, ovvero <strong>EeePC</strong> e compagnia bella, ne risultano sprovvisti e non tutti sono disposti a spendere un capitale per l&#8217;acquisto di tale periferica in versione USB. Se a questo aggiungiamo che le <strong>unità flash USB</strong> sono così comode e veloci che le fanno preferire sempre più a CD e DVD, ecco allora che i motivi per desiderare di poter aver BartPE su di una unità flash USB crescono.</p>
<p><span id="more-1604"></span></p>
<p align="justify">
<p align="justify">Come abbiamo già detto PE Builder si occupa unicamente di creare <strong>Cd/DVD bootable</strong>, e la semplice copiatura dei file contenuti in esso su di una unità flash USB non permette id avere una copia funzionante di BartPE. La procedura corretta per la creazione di una copia di BartPE su USB non risulta particolarmente complessa (specie utilizzando il comodissimo <a href="http://gocoding.com/page.php?al=petousb" target="_blank">PeToUSB</a>), in ogni caso seguendo la procedura che mi appresto ad illustravi il tutto può essere eseguito in un paio di minuti… sempre che stiate utilizzando Windows XP (con Vista non sono riuscito ad ottenere una copia funzionante su unità flash USB neanche pregando in <strong>aramaico antico</strong>!). Allora pronti? Partiamo!</p>
<p align="justify">
<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="aligncenter" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/hpusb1.png" alt="" width="338" height="455" /></p>
<p align="justify">Il primo passo da compiere è quello di formattare la nostra chiavetta USB con il filesystem <strong>FAT</strong> dato che questo risulta essere in molti casi il filesystem che la quasi totalità dei pc riconosce per eseguire il boot da tali dispositivi. Come molti avranno avuto modo di verificare che Windows permette di formattare le unita flash USB di elevata capacità con il filesystem <strong>FAT32</strong> (per i nostri scopi è necessaria una unità con capacità uguale o maggiore di 256MB), ragione per cui risulta necessario utilizzare <a href="http://downloads.pcworld.com/pub/new/utilities/peripherals/SP27608.exe" target="_blank">HP USB Disk Storage Format Tool</a>.</p>
<p align="justify">
<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="aligncenter" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/bartpe1.png" alt="" width="488" height="410" /></p>
<p align="justify">A questo punto ci possiamo dedicare a <strong>BartPE</strong>; dopo aver eseguito l’installazione di <a href="http://www.nu2.nu/pebuilder/#download" target="_blank">PE Builder</a> (consiglio di non cambiare la cartella di installare del programma cosi da usare i quanto sarà consigliato più avanti) e averlo avviato è possibile passare alla configurazione di PE Builder e di quello che sarà il nostro BartPE. Innanzitutto è necessario indicare nella finestra principale di PE Builder il percorso del <strong>Cd d’installazione di Windows</strong> o della cartella contente tali files, possiamo lasciare che sia PE Builder ad occuparsi della ricerca del Cd oppure proponiamo noi il percorso.</p>
<p align="justify">Terminata questa prima fase è possibile selezionare, aggiungere o modificare i <strong>plugins</strong> che si vuole integrare in modo da averli disponibili per le emergenze. Con Plugins si intendono dei veri e propri programmi che vengono integrati in BartPE e che possono essere utilizzati direttamente senza essere installati su Harddisk. Nello specifico quelli già presenti in BartPE sono più che sufficienti per i nostri scopi, per cui ci limiteremo a modificare il layout della tastiera e ad scaricare e aggiungere solamente il <a href="http://www.runtime.org/driveimage_xml.cab" target="_blank"><strong>plugin di DriveImage XML</strong></a>.</p>
<p align="justify">Per accedere alla finestra di gestione dei plugins è sufficiente premere il pulsante <strong>Plugins</strong>, in essa sono elencati  i plugins attualmente installati, con indicato lo stato (attivato,disattivato). Sempre attraverso tale finestra è possibile aggiungere, configurare, modificare o eliminare i plugin.</p>
<p align="justify"><img style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin: 10px auto; border-right-width: 0px" title="plugbart" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/plugbart1.png" border="0" alt="plugbart" width="600" height="581" /></p>
<p align="justify">Per la modifica del layout della tastiere (ed impostare quella italiana) è sufficiente selezionare l’apposito plugin dalla lista e premere il pulsante <strong>Modifica</strong>, quindi togliere i “ <strong>; </strong>” alla riga contente il seguente codice</p>
<blockquote>
<div>
<p class="csharpcode"><strong><span style="font-size: small;">0&#215;1, &#8220;Keyboard Layout\Preload&#8221;, &#8220;1&#8243;, &#8220;00000410&#8243;</span></strong></p>
</div>
</blockquote>
<p align="justify"><!--.csharpcode, .csharpcode pre { 	font-size: small; 	color: black; 	font-family: consolas, "Courier New", courier, monospace; 	background-color: #ffffff; 	/*white-space: pre;*/ } .csharpcode pre { margin: 0em; } .csharpcode .rem { color: #008000; } .csharpcode .kwrd { color: #0000ff; } .csharpcode .str { color: #006080; } .csharpcode .op { color: #0000c0; } .csharpcode .preproc { color: #cc6633; } .csharpcode .asp { background-color: #ffff00; } .csharpcode .html { color: #800000; } .csharpcode .attr { color: #ff0000; } .csharpcode .alt  { 	background-color: #f4f4f4; 	width: 130%; 	margin: 0em; } .csharpcode .lnum { color: #606060; } --></p>
<p align="justify">a questo punto è sufficiente chiudere la finestra e salvare le modifiche.</p>
<p align="justify">Passiamo quindi ad aggiungere il plugin <em><strong>DriveImage XML</strong>;</em> attraverso il pulsante <strong>Aggiungi</strong> sarà possibile includere l’archivio .cab appena scaricato nell’elenco dei disponibili, mentre per l’attivazione dello stesso è sufficiente selezionare il plugin e premere il pulsante <strong>Attiva/Disattiva</strong>. Una volta terminati i cambiamenti è sufficiente premere il pulsante <strong>Aggiorna</strong> e quindi chiudere la finestra premendo il pulsante <strong>Chiudi</strong>, e tornare in questo modo alla finestra iniziale.</p>
<p align="justify">A questo punto, è sufficiente lasciare inalterate le opzioni del <strong><em>Media Output</em></strong>, dato che non è nostro interesse creare un Cd/DVD ma è ottenere i file necessari per la creazione del BartPE, e premere il pulsante <strong>Crea</strong> per portare a termine l’operazione.</p>
<p align="justify">Termianta questa parte della procedura è possibile portare a termine il lavoro attraverso die strade differenti: una breve che fa ricorso a <a href="http://gocoding.com/page.php?al=petousb" target="_blank"><strong>PeToUSB</strong></a> e una un pò più lunga che fa uso di della <strong>riga di comando</strong>. Ad essere sincero consiglio la prima via&#8230; la seconda è per gli stoici&#8230; comunque per cultura personale ve la indicherò lo stesso.</p>
<p align="justify"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Utilizzando PeToUSB</span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="aligncenter" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/pe2usb3.png" alt="" width="408" height="428" /></p>
<p align="justify">consente di rendere l&#8217;ultima parte della procedura veramente semplice e veloce, infatti è sufficente indicare attraverso il riquadro <strong>Destination Drive</strong> l&#8217;unità flash USB su cui si intendono copiare i file di BartPE e nel riquadro <strong>Source Path To Built BartPE/WinPE Files</strong> la path del sorgente creata da <a href="http://www.nu2.nu/pebuilder/#download">PE Builder</a> per la generazione di BartPE (se avete lasciato le impostazioni di default durante l&#8217;installazione di <a href="http://www.nu2.nu/pebuilder/#download">PE Builder</a> sarà C:\pebuilder3110a\BartPE). A questo punto è sufficiente premere il pulsante Start ed attendere un paio di minuti, dopo di che la vostra unità flash USB sarà pronta per essere testa.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>Utilizzando </em></strong>la Riga di comando</span></em></strong></p>
<p align="justify"><img style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin: 10px auto; border-right-width: 0px" title="bartpe_file" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/bartpe-file1.png" border="0" alt="bartpe_file" width="593" height="417" /></p>
<p align="justify">In questo caso si farà ricorso sia al buon vecchio <strong><em>Prompt dei comandi </em></strong>che <em><strong>l’Esplora risorse;</strong></em> attraverso l’esplora risorse portiamoci nella cartella</p>
<div>
<blockquote>
<p class="csharpcode"><strong>C:\pebuilder3110a\BartPE\Programs\peinst</strong></p>
</blockquote>
</div>
<p align="justify"><!--.csharpcode, .csharpcode pre { 	font-size: small; 	color: black; 	font-family: consolas, "Courier New", courier, monospace; 	background-color: #ffffff; 	/*white-space: pre;*/ } .csharpcode pre { margin: 0em; } .csharpcode .rem { color: #008000; } .csharpcode .kwrd { color: #0000ff; } .csharpcode .str { color: #006080; } .csharpcode .op { color: #0000c0; } .csharpcode .preproc { color: #cc6633; } .csharpcode .asp { background-color: #ffff00; } .csharpcode .html { color: #800000; } .csharpcode .attr { color: #ff0000; } .csharpcode .alt  { 	background-color: #f4f4f4; 	width: 130%; 	margin: 0em; } .csharpcode .lnum { color: #606060; } --></p>
<p align="justify">trasciniamo il file <strong><em>peinst.cmd</em></strong> nella finestra del <strong><em>Prompt dei comandi</em></strong>.</p>
<p align="justify"><img style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin: 10px auto; border-right-width: 0px" title="bartpe_pc" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/bartpe-pc1.png" border="0" alt="bartpe_pc" width="597" height="355" /></p>
<p align="justify">Ora arriva la parte forte… in successione è necessario digitare</p>
<div>
<blockquote>
<p class="csharpcode"><strong>1</strong></p>
</blockquote>
</div>
<p align="justify"><!--.csharpcode, .csharpcode pre { 	font-size: small; 	color: black; 	font-family: consolas, "Courier New", courier, monospace; 	background-color: #ffffff; 	/*white-space: pre;*/ } .csharpcode pre { margin: 0em; } .csharpcode .rem { color: #008000; } .csharpcode .kwrd { color: #0000ff; } .csharpcode .str { color: #006080; } .csharpcode .op { color: #0000c0; } .csharpcode .preproc { color: #cc6633; } .csharpcode .asp { background-color: #ffff00; } .csharpcode .html { color: #800000; } .csharpcode .attr { color: #ff0000; } .csharpcode .alt  { 	background-color: #f4f4f4; 	width: 130%; 	margin: 0em; } .csharpcode .lnum { color: #606060; } --></p>
<p>quindi indicare la path sorgente (nel caso in cui abbiate seguito il mio suggerimento inziale è sufficiente copiare e incollare quanto segue)</p>
<div>
<blockquote>
<p class="csharpcode"><strong><span style="font-size: small;">C:\pebuilder3110a\BartPE</span></strong></p>
</blockquote>
</div>
<p align="justify"><!--.csharpcode, .csharpcode pre { 	font-size: small; 	color: black; 	font-family: consolas, "Courier New", courier, monospace; 	background-color: #ffffff; 	/*white-space: pre;*/ } .csharpcode pre { margin: 0em; } .csharpcode .rem { color: #008000; } .csharpcode .kwrd { color: #0000ff; } .csharpcode .str { color: #006080; } .csharpcode .op { color: #0000c0; } .csharpcode .preproc { color: #cc6633; } .csharpcode .asp { background-color: #ffff00; } .csharpcode .html { color: #800000; } .csharpcode .attr { color: #ff0000; } .csharpcode .alt  { 	background-color: #f4f4f4; 	width: 130%; 	margin: 0em; } .csharpcode .lnum { color: #606060; } --></p>
<p>quindi digitare</p>
<div>
<blockquote>
<p class="csharpcode"><strong><span style="font-size: small;">2</span></strong></p>
</blockquote>
</div>
<p align="justify"><!--.csharpcode, .csharpcode pre { 	font-size: small; 	color: black; 	font-family: consolas, "Courier New", courier, monospace; 	background-color: #ffffff; 	/*white-space: pre;*/ } .csharpcode pre { margin: 0em; } .csharpcode .rem { color: #008000; } .csharpcode .kwrd { color: #0000ff; } .csharpcode .str { color: #006080; } .csharpcode .op { color: #0000c0; } .csharpcode .preproc { color: #cc6633; } .csharpcode .asp { background-color: #ffff00; } .csharpcode .html { color: #800000; } .csharpcode .attr { color: #ff0000; } .csharpcode .alt  { 	background-color: #f4f4f4; 	width: 130%; 	margin: 0em; } .csharpcode .lnum { color: #606060; } --></p>
<p>quindi indicate la lettera associata alla vostra unità flash USB, ad esempio nel mio caso</p>
<div>
<blockquote>
<p class="csharpcode"><strong><span style="font-size: small;">H:</span></strong></p>
</blockquote>
</div>
<p align="justify"><img style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin: 10px auto; border-right-width: 0px" title="bartpe_pc2" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/bartpe-pc21.png" border="0" alt="bartpe_pc2" width="597" height="355" /></p>
<p align="justify">A questo punto sarà apparsa una nuova voce all’elenco, non resta quindi che digitare</p>
<div>
<blockquote>
<p class="csharpcode"><strong><span style="font-size: small;">5</span></strong></p>
</blockquote>
</div>
<p><!--.csharpcode, .csharpcode pre { 	font-size: small; 	color: black; 	font-family: consolas, "Courier New", courier, monospace; 	background-color: #ffffff; 	/*white-space: pre;*/ } .csharpcode pre { margin: 0em; } .csharpcode .rem { color: #008000; } .csharpcode .kwrd { color: #0000ff; } .csharpcode .str { color: #006080; } .csharpcode .op { color: #0000c0; } .csharpcode .preproc { color: #cc6633; } .csharpcode .asp { background-color: #ffff00; } .csharpcode .html { color: #800000; } .csharpcode .attr { color: #ff0000; } .csharpcode .alt  { 	background-color: #f4f4f4; 	width: 130%; 	margin: 0em; } .csharpcode .lnum { color: #606060; } --></p>
<p align="justify">ed infine digitate</p>
<blockquote>
<p class="csharpcode"><strong>1</strong></p>
</blockquote>
<p><!--.csharpcode, .csharpcode pre { 	font-size: small; 	color: black; 	font-family: consolas, "Courier New", courier, monospace; 	background-color: #ffffff; 	/*white-space: pre;*/ } .csharpcode pre { margin: 0em; } .csharpcode .rem { color: #008000; } .csharpcode .kwrd { color: #0000ff; } .csharpcode .str { color: #006080; } .csharpcode .op { color: #0000c0; } .csharpcode .preproc { color: #cc6633; } .csharpcode .asp { background-color: #ffff00; } .csharpcode .html { color: #800000; } .csharpcode .attr { color: #ff0000; } .csharpcode .alt  { 	background-color: #f4f4f4; 	width: 100%; 	margin: 0em; } .csharpcode .lnum { color: #606060; } --></p>
<p align="justify">In tal modo avrà inizio l’operazione di copiatura sull’unità flash USB dei file di BartPE.</p>
<p align="justify">A questo punto la procedura è completamente terminata, non rimane che verificare il corretto funzionamento di BartPE. Riavviato il PC è necessario andare a modificare le impostazioni del <strong>Bios</strong> riguardanti le priorità di <strong>boot</strong> e gli Hard Disk, da una esperienza personale ho avuto modo di sperimentare come molte unità flash USB vengano considerati <strong>Hard Disk</strong> e non memorie removibili come intuitivamente ci si potrebbe aspettare.</p>
<p>Download:</p>
<p><a href="http://downloads.pcworld.com/pub/new/utilities/peripherals/SP27608.exe" target="_blank">HP USB Disk Storage Format Tool</a></p>
<p><a href="http://www.nu2.nu/pebuilder/#download" target="_blank">Bart&#8217;s Preinstalled Environment (BartPE) bootable live windows CD/DVD</a></p>
<p><a href="http://www.runtime.org/driveimage_xml.cab" target="_blank">Plugin di DriveImage XML</a></p>
<p><a href="http://gocoding.com/page.php?al=petousb" target="_blank">PeToUSB</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2009%2F01%2F05%2Finstallare-driveimage-xml-e-bartpe-su-unit-flash-usb%2F&amp;linkname=Installare%20DriveImage%20XML%20e%20BartPE%20su%20unit%26agrave%3B%20flash%20USB."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RegCompact Pro &#8211; Rendiamo l&#8217;avvio di Windows pi&#249; veloce compattando il registro.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2008/12/27/regcompact-pro-rendiamo-lavvio-di-windows-pi-veloce-compattando-il-registro/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2008/12/27/regcompact-pro-rendiamo-lavvio-di-windows-pi-veloce-compattando-il-registro/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 11:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Vista]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[XP]]></category>
		<category><![CDATA[Backup]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il registro di Windows non è altro che l’archivio dove sono custodite le opzioni e impostazioni del sistema operativo sin dalla versione 3.0. Molte delle sue parti vengono lette da Windows al momento dell’avvio e questo ne determina una delle cause della lentezza di avvio che tutti abbiamo modo di sperimentare giornalmente. Come ogni database [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" title="regcompact" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/12/regcompact1.gif" border="0" alt="regcompact" width="600" height="449" /></p>
<p align="justify">Il <strong>registro di Windows</strong> non è altro che l’archivio dove sono custodite le <strong>opzioni</strong> e <strong>impostazioni</strong> del sistema operativo sin dalla <strong>versione 3.0</strong>. Molte delle sue parti vengono lette da Windows al momento dell’avvio e questo ne determina una delle cause della<strong> lentezza di avvio</strong> che tutti abbiamo modo di sperimentare giornalmente<strong>.</strong> Come ogni database al momento dell’aggiornamento o della rimozione di un dato non si ha una effettiva rimozione dello stesso, col che il database risulta essere continuamente in crescita e con esso il tempo di avvio. <a href="http://www.experimentalscene.com/regcompact/" target="_blank">RegCompact Pro</a> risulta essere un ottimo programma per la compattazione del registro di <strong>tutte le versioni di Windows</strong> a 32 e 64 bit (<strong>Vista, XP, 2003, 2000, NT 4</strong>), di facile utilizzo e dall’interfaccia molto chiara (permette di verificare per i diversi file le dimensioni prima e dopo il compattamento). Certo non immaginatevi riduzioni eclatanti ma dell’ordine di diversi secondi, specie nel caso abbiate effettuato <strong>l’installazione</strong> di diversi programmi e successive <strong>disinstallazioni</strong>, o nel caso la vostra installazione Windows abbia <strong>parecchi mesi</strong> alla spalle. Un piccolo avvertimento, vi ricordo che si tratta sempre di un operazione un <strong>pò</strong> <strong>rischiosa</strong>… ma necessaria, quindi fate una bella <strong>copia di backup</strong> del vostro registro!</p>
<p align="justify">Download:<br />
<a href="http://www.download.com">RegCompact Pro 2.5 &#8211; www.download.com</a><br />
<a href="http://www.experimentalscene.com/download/RegCompact-Pro-2.5.exe" target="_blank">RegCompact Pro 2.5 &#8211; www.experimentalscene.com</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2008%2F12%2F27%2Fregcompact-pro-rendiamo-lavvio-di-windows-pi-veloce-compattando-il-registro%2F&amp;linkname=RegCompact%20Pro%20%26ndash%3B%20Rendiamo%20l%26rsquo%3Bavvio%20di%20Windows%20pi%26ugrave%3B%20veloce%20compattando%20il%20registro."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Switch Off &#8211; Temporizzare lo spegnimento di un pc o spegnerlo da remoto, per la serie programma vecchio fa buon brodo.</title>
		<link>http://toninormanno.altervista.org/2008/10/08/switch-off-programma-vecchio-fa-buon-brodo/</link>
		<comments>http://toninormanno.altervista.org/2008/10/08/switch-off-programma-vecchio-fa-buon-brodo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 08:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IngMecc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freeware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Vista]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[XP]]></category>
		<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quante volte avete desiderato poter spegnere un pc collegato a internet o in rete locale da remoto, perché ha terminato il compito per cui era stato precedentemente acceso? Quante volte siete stati costretti ad usciere e a lasciare acceso il pc per svariate ore solo per stampare un lungo documento per il quale si sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img style="border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/10/switchoff.jpg" border="0" alt="SwitchOff" width="598" height="350" /></p>
<p align="justify">Quante volte avete desiderato poter spegnere un pc collegato a internet o in rete locale da remoto, perché ha terminato il compito per cui era stato precedentemente acceso? Quante volte siete stati costretti ad usciere e a lasciare acceso il pc per svariate ore solo per stampare un lungo documento per il quale si sarebbe impiegato al massimo 30 minuti? e l&#8217;elenco di domande si può allungare per chilometri perche di motivi per lasciare acceso un pc per un tempo limitato ce ne sono infiniti! Se avete risposto affermativamente a tutte le domande, ma anche no&#8230; <a href="http://www.yasoft.8k.com/eng/" target="_blank">Switch Off</a> è il programma che fa al caso nostro! Non si tratta di un programma nuovo, anzi è un pò vetusto&#8230; l&#8217;ultimo aggiornamento risale al 2002&#8230; ma considerando che il suo lavoro lo svolge egregiamente poco importa la sua età. La mia è una riscoperta di questo programma, infatti lo uso moto spesso per temporizzare lo spegnimento del pc (il programma comunque esegue anche altre funzioni come: Restart, Logoff, Lock, Hangup, Standby, Hibernate, Fast restart), soltanto che ne ignoravo una funzione che negli ultimi periodi mi avrebbe semplificato la vita&#8230; lo spegnimento di un pc da remoto! Spinto proprio dalla necessità di dover accedere da remoto all&#8217;Harddisk del mio pc domestico, dal desiderio di non lasciarlo acceso inutilmente per una intera giornata, ho iniziato una ricerca per risolvere il problema&#8230; e non potete capire la mia sorpresa quando Google mi sbatte in faccia un nome che non mi suonava nuovo!Sono corso a premere il pulsante <em><strong>options</strong></em> e mi si è palesato davanti agli occhi la linguetta  <strong><em>Remote control</em></strong>. Dopo un rapido settaggio ho potuto verificare come effettivamente il programma eseguisse i comandi da remoto, impartiti attraverso una semplice ed essenziale interfacci web, come se fossero impartiti in locale. Rispetto all&#8217;interfaccia locale quella remota permette soltanto (si fa per dire&#8230;) di eseguire immediatamente le funzioni elencate precedentemente, senza la possibilità di temporizzarle; certo questo è un peccato&#8230; sarebbe potuto essere un ulteriore features&#8230; ma infondo non essenziale.</p>
<p align="justify">Impostare il programma affinché possa essere utilizzato in remoto è realmente semplice; come primo passo è necessario andare nella sezione <strong><em>Remote control</em></strong> delle opzioni ed abilitare l&#8217;interfaccia web segnando la casella <strong><em>Enable web interfacce</em></strong>, impostare una porta libera del vostro router (di default è suggerita la 8000). Ci si potrebbe fermare a questo come prima parte, ma per maggiore sicurezza consiglio di selezionare anche le caselle <strong><em>Allow remote access only to:</em></strong> (dove andranno messi i dati che verranno chiesti per poter eseguire i comandi impartiti da remoto) e la casella <strong><em>Ask password only when user trying initiate action </em></strong>(se volete che il programma chieda la password solo quando impartite i comandi). Il secondo passo consiste nel andare a mettere mano alle impostazioni del firewall del router&#8230; qui ogni modello fa storia a se e quindi se non avete molta dimestichezza col vostro è la volta buona che andiate a leggere il manuale&#8230; in poche parole si tratta di andare a liberare la porta (ad esempio 8000) dell&#8217;indirizzo locale del pc che dovrà essere comandato da remoto (ad esempio 192.168.0.2) ed il gioco è fatto. A questo punto sarà sufficiente aprire il vostro browser preferito e digitare <strong><em>192.168.0.2:8000 </em></strong>(rifacendoci ai dati utilizzati negli esempi) per poter visualizzare l&#8217;interfaccia web di Switch Off.</p>
<p align="justify">Per coloro che avessero la necessità di comandare da molto remoto (utilizzando internet) lo spegnimento di un pc si rende necessario l&#8217;utilizzo di un sistema, di cui ho già discusso in un <a href="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/2008/04/21/indirizzo-ip-dinamicocosa-fare-se-invece-ce-ne-servisse-uno-statico/" target="_blank">articolo precedente</a>, che associ il proprio indirizzo ip numerico (quello con cui è identificato il nostro pc dal provider di accesso ad internet) con un nome di dominio più facilmente memorizzabile; tale sistema è obbligatorio per tutti quelli che hanno un indirizzo ip dinamico.</p>
<p>Download:<br />
<a href="http://www.download.com/Switch-Off/3000-2344_4-10056977.html" target="_blank">Switch Off &#8211; Version 2.3 &#8211; Windows</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Ftoninormanno.altervista.org%2F2008%2F10%2F08%2Fswitch-off-programma-vecchio-fa-buon-brodo%2F&amp;linkname=Switch%20Off%20%26%238211%3B%20Temporizzare%20lo%20spegnimento%20di%20un%20pc%20o%20spegnerlo%20da%20remoto%2C%20per%20la%20serie%20programma%20vecchio%20fa%20buon%20brodo."><img src="http://toninormanno.altervista.org/wordpress/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
</rss>
