
Ammettiamolo i notebook sono una grossa comodità, ma quanti rischi fanno correre ai nostri documenti? Sino a qualche anno fa era impensabile per la maggior parte di noi immaginare di smarrire il proprio computer, si trattava nel 95% dei casi di un desktop custodito a casa o in ufficio; certo esisteva ed esiste sempre la possibilità di smarrire un dischetto o un cd contenete informazioni riservare ma si trattava di un altra faccenda. Oggi i notebook la fanno da padroni e vedersi sottrarre o smarrire un notebook sembra sia la cosa più facile al mondo a leggere le statistiche, con essi prendono il volo anche le nostre informazioni più preziose e riservate.
Oggi non voglio parlarvi di programmi in grado di criptare interi Harddisk, lo faremo una prossima puntata quando il mio notebook sarà libero dalla tesi, ma di un programma in grado di criptare singoli documenti grazie alla cifratura AES, cosi da mettere a riparo da occhi indiscreti i nostri documenti più importanti e lasciare in pace i restanti. Data l’importanza della faccenda AxCrypt non può che essere un programma Open Source; in tal modo tutta la comunità di programmatori può assicurare la bontà del programma e l’assenza di backdoors pericolose. Il programma si integra molto bene con Windows, mi dimenticavo di dire che il programma è purtroppo solamente per Windows… sinceramente sarebbe stato molto più utile se fosse stato multi piattaforma, tanto da risultare alquanto trasparente il suo utilizzo. Permette di criptare e decriptare i documenti con la stessa facilità con cui solitamente si comprimono e si decomprimono. La sicurezza può essere migliorata come viene spiegato dai stessi realizzatori del programma grazie alla generazione di un Key-File, che naturalmente andrà conservato in un supporto removibile e conservato con cura.
Download:
AxCrypt File Encryption for Windows – versione 1.6.4.4


Chi legge questo blog sa bene come io preferisca l’utilizzo di tutto quanto è Open Source, per motivi economici, di sicurezza, etici ecc ecc… anche per questo blog, per la sua gestione e il monitoraggio delle statistiche mi sono voluto affidare esclusivamente ad
Scusate il tono trionfalistico e autocelebrativo, ma dando una occhiata alle statistiche ho avuto un momento di smarrimento appena ho notato una visita proveniva da un utente che aveva visitato Wikipedia.
Devo ammettere sentirmi in colpa ogni volta che guardo le statistiche del blog e vedo molti utenti Mac alla ricerca di una calcolatrice scientifica. Quindi per mettermi la coscienza a posto, almeno in parte… mancano ancora gli amici del pinguino!, ecco a voi


